Delirio Atalanta al 93′, è un Natale da sesto posto!

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L’Empoli passa in vantaggio a Bergamo a inizio ripresa con Mchedlidze, ma i cambi di Gasperini decidono il match in favore dell’Atalanta. Kessié prima, D’Alessandro poi, regalano vittoria e sesto posto alla Dea.

L’Atalanta vola. Dopo il solo punto conquistato nelle scorse tre gare torna a vincere e lo fa in rimonta, dimostrando di aver capito la lezione inflitta dall’Udinese. Vittoria e sesto posto sicuro alla 18° giornata con 32 punti, un risultato grande per una squadra provinciale, e ancor più bello è il dato sul record di 53 punti conquistati in un anno solare risalente al periodo Delneri eguagliato quest’anno da Gasperini (e Reja). Sintomo di una società che sta attraversando un momento speciale, frutto di sacrifici e di lavoro soprattutto sui giovani, quei Kessié, D’Alessandro, Gagliardini, Caldara che ormai tutti conoscono e che stanno ripagando la fiducia a suon di prestazioni convincenti e di gol. Stasera sono stati decisivi proprio Kessié e D’Alessandro (entrambi ex Cesena) ma lo potevano essere anche Gagliardini o Spinazzola, autori di un eccellente match, o Petagna, o Conti. L’Atalanta è un esempio di squadra attrezzata con intelligenza e allenata in maniera saccente, e la speranza è che non venga smantellata già a gennaio con cessioni frettolose e dettate dalla forma attuale dei suoi gioielli, quindi succulente dal punto di vista economico. La proprietà è in salute e vuole costruire un gruppo forte per il futuro, però le parole del prepartita dell’uomo mercato Umberto Marino lasciano intendere che qualcuno verrà venduto subito, la certezza è che qualcosa di base oltre ai singoli di molto buono c’è, e che qualche cessione non la intaccherà. Certo che sarebbe bello vedere tutti questi calciatori giocare insieme per una stagione intera, per vederne le vere potenzialità e sapere dove saranno arrivati in classifica alla fine. L’Empoli invece torna a perdere dopo due gare pur riuscendo a segnare in trasferta, cosa non scontata, e soccombendo solo al 93′. Troppe assenze in difesa per Martusciello, alle quali si è aggiunta all’ultimo quella di Saponara per febbre. Ancora a segno Mchedlidze, uno dei più combattivi assieme a Bellusci e Dioussé. Il materiale su cui lavorare c’è, ma attenzione al Palermo, che contro il Pescara giovedì potrebbe avvicinarsi pericolosamente.

PRIMO TEMPO

Empoli illusoriamente padrone del campo nei primi cinque minuti, grazie a un possesso palla tranquillo e ragionato evitando il pressing dell’Atalanta. Che però col passare dei minuti cresce, trova i giusti equilibri fra i reparti e soprattutto vede il solito Gómez iniziare a carburare. Il Papu è il giocatore più pericoloso del primo tempo, come sempre parte da sinistra e si accentra, dribblando e facendo dannare Tello e Cosic, dirimpettai della fascia destra empolese questa sera, ma manca l’appuntamento con il gol. Al 15′ tira forte sul primo palo ma guadagna solo un calcio d’angolo, al 23′ impegna Skorupski con un tiro da fuori che per poco non sfocia in un rigore per il contatto successivo fra Petagna e lo stesso portiere polacco, giudicato non falloso dal direttore di gara Fabbri. Nel proseguio del primo tempo i bergamaschi hanno il totale controllo della situazione, ma la concentrazione di uomini in area di rigore avversaria è tale da rendere difficile ogni tipo di conclusione, infatti la migliore occasione arriva nel finale su calcio piazzato, ma il colpo di testa di poco alto da parte di Zukanović è comunque vano per la posizione di fuorigioco attivo segnalata al suo compagno di reparto Tolói. Primo tempo dai numeri quasi imbarazzanti: per l’Atalanta 8 tiri di cui 3 nello specchio, 7 calci d’angolo e 60% di possesso palla, per l’Empoli 0 tiri totali, 0 calci d’angolo e 40% di possesso.

SECONDO TEMPO

Gasperini sceglie di inserire fin da subito Kessié, l’escluso illustre di serata, e l’ivoriano scalda il destro già dopo quattro minuti con un diagonale parato da Skorupski. E’ il preludio a una ripresa da assoluto protagonista per il centrocampista seguito da mezza Europa. L’Empoli però prova a guastare il Natale dell’Atalanta trovando l’inaspettato vantaggio al minuto 51: Fabbri fischia una punizione per una manata di Zukanović su Tello, Dimarco calcia forte verso l’area di rigore e Levan Mchedlidze devia al volo con il mancino alle spalle di Sportiello siglando il suo terzo gol consecutivo nelle ultime due partite. Doccia fredda per l’Atalanta, che subisce alla prima vera occasione contro e comincia inevitabilmente a pensare alla partita con l’Udinese di dieci giorni fa, quando al dominio territoriale e in termini di tiri non corrispose il risultato sperato. In effetti i fantasmi di quell’1-3 sembrano riapparire all’Atleti Azzuri date le innumerevoli occasioni sprecate dai nerazzurri in questa ripresa. Il più attivo e pericoloso oltre a Gomez è sicuramente Gagliardini, rivitalizzato dopo un primo tempo sottotono: si inserisce, crea scompiglio, tira, ma non segna. Lo fa Franck Yannick Kessié, a un quarto d’ora dalla fine, sugli sviluppi di un’azione che ha del tragicomico per l’Empoli: è pronta la sostituzione Gilardino-Mchedlidze ma Bellusci ha dei problemi fisici e tarda il cambio, finché non decide di rimanere comunque in campo, quindi batte malamente una punizione centrando il compagno Dioussé e di fatto fa partire l’azione del pareggio l’Atalanta scaturito da un bel tiro in diagonale di Kessié su appoggio di Gómez. Dopo questo gol liberatorio, i nerazzurri spinti dal pubblico e da un Gasperini scatenato assaltano l’area empolese in tutti i modi, trovando una traversa sempre con Kessié e sfiorando davvero di un nulla la porta avversaria con i tentativi di un super Gagliardini. La Dea però non si perde d’animo, continua a schiacciare l’Empoli nella sua area di rigore e alla fine la sua voglia di prendere i tre punti viene ripagata: siamo al 93′ quando l’ennesimo strappo di Kessié porta allo scontro in area piccola fra Gagliardini e Skorupski, la palla carambola sui piedi di Marco D’Alessandro, che a porta vuota non può sbagliare. Apoteosi allo stadio, l’Atalanta vince all’ultimo respiro e può sognare l’Europa passando un Natale al sesto posto in classifica. Decisivi i cambi di Gasperini, che può godersi quindi questo risultato in maniera particolare.

IL TABELLINO

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Tolói, Masiello, Zukanović; Conti (56′ D’Alessandro), Gagliardini, Freuler, Spinazzola; Kurtić (46′ Kessié); Petagna (72′ Pesic), Gómez.
Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Ćosić (17′ Veseli), Bellusci, Costa, Dimarco; Tello, Dioussé, Büchel; Croce; Marilungo (67′ Pucciarelli), Mchedlidze (73′ Gilardino).
Arbitro: Michael Fabbri.
Ammoniti: Kurtic, Gómez, D’Alessandro (A) – Buchel, Marilungo, Ćosić, Skorupski (E).
Reti: 51′ Mchedlidze (E), 74′ Kessié (A), 93′ D’Alessandro (A).

[fonte immagine:ANSA]