DE ROSSI

Il tecnico rossoblù De Rossi parla del suo futuro, della sfida contro il Lecce e della crescita dei giovani: “Questo Genoa può ancora crescere”.

PROBABILI FORMAZIONI LECCE-GENOA

Daniele De Rossi guarda avanti, ma senza perdere di vista il presente. Alla vigilia dell’ultima gara stagionale contro il Lecce, il tecnico del Genoa ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi temi: dalla salvezza conquistata al futuro personale, passando per la crescita dei giovani e le ambizioni del club rossoblù. Le dichiarazioni sono state riportate da TuttoMercatoWeb.

L’allenatore ha voluto innanzitutto chiarire l’atteggiamento con cui il Genoa affronterà la sfida del “Via del Mare”, decisiva per la corsa salvezza del Lecce: “Io voglio una prestazione non per causare la retrocessione di nessuno. Le retrocessioni sono il risultato di un percorso lungo 38 giornate. Andremo lì con grande rispetto del campionato”.

De Rossi ha poi escluso qualsiasi ipotesi di partita affrontata con superficialità: “Non faremo una scampagnata di fine anno e metteremo in campo una formazione seria e competitiva”.

Spazio anche alle condizioni fisiche della squadra, non perfette dopo una stagione intensa. “Fisicamente non siamo nel nostro miglior momento di forma. Abbiamo tanti acciacchi”, ha spiegato il tecnico, confermando l’assenza probabile di Ekuban e il recupero di Norton-Cuffy.

Uno dei temi principali riguarda inevitabilmente il futuro dello stesso De Rossi sulla panchina rossoblù. Il tecnico, però, ha preferito mantenere prudenza: “Mercoledì ci rivedremo, staremo insieme e vedremo. Non ho fretta di andare in vacanza, ci sarà tempo per programmare”.

L’allenatore ha poi parlato con entusiasmo della crescita di alcuni giovani del Genoa. In particolare Marcandalli ed Ekhator, definiti prospetti di altissimo livello: “Sono giocatori che hanno caratteristiche che li porteranno sul tetto del calcio”. Parole importanti anche per Zatterstrom, elogiato per qualità tecniche e atteggiamento.

Nel corso della conferenza De Rossi si è soffermato anche su Vitinha, uno degli uomini simbolo della sua gestione: “E’ un terzino che per sbaglio ha la numero 9”, ha scherzato. “E’ un giocatore importantissimo per noi, interpreta il calcio con amore, sacrificio e generosità”.

L’ex tecnico della Roma ha inoltre ribadito la propria filosofia sulla crescita dei giovani, spiegando di preferire esperienze vere in categorie competitive piuttosto che percorsi protetti nelle seconde squadre: “Io li manderei a fare il girone C della Serie C dove vivono il calcio vero”.

Infine il bilancio sull’annata del Genoa, vissuta tra difficoltà e crescita costante: “Pensavo fosse difficile ma sapevo che questo ambiente poteva far esplodere tutto. Non abbiamo fatto 100 punti ma ne abbiamo fatti tanti. Voglio pensare che sia solo l’antipasto”.