Il tecnico del Grifone De Rossi presenta il match contro i giallorossi tra emozioni personali e necessità di classifica: “Voglio una reazione diversa rispetto all’andata”.
Domenica sera il “Ferraris” sarà teatro di un incrocio di destini che non può lasciare indifferenti. Daniele De Rossi sfida la sua Roma, ma lo fa con la determinazione di chi deve proteggere i colori del Genoa. Come riportato da Tuttomercatoweb, il tecnico non ha nascosto l’amarezza per il precedente stagionale: “È stata la nostra peggior partita da quando sono qui. All’andata è stata l’unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me”. Per l’ex capitano giallorosso, la parola d’ordine è rivalsa, cercando di sfruttare il calore di uno stadio che definisce “sempre in festa”.
Il punto sull’infermeria regala sorrisi a metà. Se Norton-Cuffy e Otoa tornano a correre sul campo, resta il dubbio sul loro impiego dal primo minuto, mentre Baldanzi salterà certamente il match per un problema muscolare. De Rossi, però, non cerca scuse: “Dobbiamo essere abbastanza furbi nel non mettere la partita sul piano che preferiscono. La Roma ti fa vivere col terrore ogni palla”. Il tecnico spende parole di grande stima per l’avversario, paragonando l’attuale identità della squadra capitolina a quella dell’Atalanta per qualità di palleggio e pericolosità offensiva, citando in particolare l’impatto di Malen.
Un passaggio fondamentale della conferenza riguarda l’identità del gruppo rossoblù. De Rossi sottolinea l’importanza del clima che si respira a Pegli, approvando persino le cene settimanali dei calciatori: “Quando sono felici io sono felice. I gruppi sani fanno molto di più”. Non manca un focus sui singoli, da Bijlow, ormai “centrale” nel progetto per coraggio e gioco di piedi, al giovane Amorim, difeso con forza dalle critiche: “Ha 21 anni e un contratto di 5, io a quell’età non ero il giocatore che sono diventato a 24. Serve pazienza”.
Infine, un monito alla difesa per evitare i regali concessi nella gara d’andata. “Facciamoci fare dei gol belli, cerchiamo di non prendere quelli evitabili”, è l’esortazione di De Rossi ai suoi. Nonostante le diffide pesanti e l’incognita Onana (storta alla caviglia in allenamento), l’allenatore punta tutto sul fattore campo: “Dico ai miei amici di venire al Ferraris per vedere cos’è il tifo del Genoa”.

