KEAN FIORENTINA

Il portiere spagnolo e l’attaccante italiano non riescono a incidere: prestazioni deludenti, nervosismo e pochi gol aggravano la crisi viola.

La Fiorentina attraversa una fase complicata, sia sotto il profilo mentale che dei risultati. A testimoniarlo sono le prestazioni di due giocatori che, per motivi diversi, rappresentano oggi i simboli del momento buio del club: David De Gea e Moise Kean. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, entrambi stanno vivendo un periodo di involuzione che preoccupa Vincenzo Italiano e tutto l’ambiente viola.

Il caso più eclatante è quello di De Gea. Arrivato a Firenze con grandi aspettative, forte di un curriculum internazionale e di anni di esperienza al Manchester United, il portiere spagnolo non è mai riuscito a imporsi come un punto di riferimento tra i pali. Le sue prestazioni sono state altalenanti, ma negli ultimi tempi il rendimento è precipitato. “De Gea non para più nemmeno l’ordinario”, scrive La Gazzetta, sottolineando come l’ex Red Devil sembri smarrito, spesso in ritardo nelle uscite e poco reattivo anche su conclusioni non irresistibili.

Non va meglio a Moise Kean, protagonista di un avvio di stagione deludente. L’attaccante italiano ha segnato appena tre gol, un bottino magro se confrontato con le dieci reti messe a segno nello stesso periodo della scorsa stagione. A pesare non è solo la scarsa vena realizzativa, ma anche un atteggiamento nervoso che ha raggiunto l’apice nell’episodio del rigore conteso con Mandragora a Reggio Emilia. Un gesto che ha lasciato emergere tensioni interne e poca serenità nello spogliatoio.

“Kean sbaglia tanto e fatica a incidere, nonostante l’impegno”, evidenzia ancora La Gazzetta dello Sport, mettendo in luce come la sua frustrazione stia diventando un problema anche per la squadra. La Fiorentina, che nelle ultime settimane ha raccolto ben poco in termini di punti e prestazioni, ha bisogno di ritrovare i suoi leader tecnici ed emotivi, e De Gea e Kean dovrebbero essere tra questi.

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