CUESTA

Il tecnico dei ducali Cuesta analizza la prestazione di San Siro: dagli elogi per la tenuta mentale della squadra al pensiero per l’infortunato Loftus-Cheek.

Il Parma esce da San Siro con un risultato pesante e una prestazione che ne conferma la maturità tattica. Carlos Cuesta, tecnico dei ducali, ha commentato la sfida ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, mantenendo quel profilo equilibrato che sta diventando il marchio di fabbrica della sua gestione. Il primo pensiero dell’allenatore, come riportato da MilanNews, è andato però all’infermeria avversaria: “Voglio parlare prima di Loftus-Cheek e spero stia bene: i nostri pensieri sono con lui”.

Analizzando lo sviluppo della gara, Cuesta ha evidenziato la tenuta mentale dei suoi uomini, capaci di soffrire contro la qualità del collettivo rossonero. “Sapevamo che non dovevamo lasciare spazi al Milan e limitarli. Quello che è incredibile è la mentalità di questa squadra: non è facile essere concentrati per così tanti minuti contro una squadra così forte, in uno stadio così. Contenti per il risultato ma ancora manca tantissimo”, ha spiegato il tecnico, evidenziando come l’organizzazione difensiva sia stata la chiave per contenere i padroni di casa.

Nonostante l’importanza del punto conquistato, Cuesta evita facili entusiasmi, richiamando tutti alla realtà di un campionato ancora lungo. “Rimango molto equilibrato: il calcio cambia in fretta. 14 giorni fa non eravamo così scarsi quando abbiamo perso con Juventus e Atalanta, e oggi non siamo fenomeni: siamo gli stessi e lavoro allo stesso modo. Quello che dipende da noi è la qualità del lavoro”. Sul piano offensivo, il Parma ha dovuto adattarsi a una condizione fisica non ottimale, preferendo una manovra più ragionata alle solite accelerazioni: “Sapevamo che oggi non avevamo molta gamba: avevamo bisogno di più passaggi, quelle ripartenze non potevano essere veloci ma più elaborate. Abbiamo anche creato dalle parti di Maignan, su una di questa abbiamo fatto gol”.

Infine, l’allenatore ha risposto a chi ipotizzava un compito facilitato dall’assenza di un centravanti di ruolo nelle file del Milan. Cuesta ha rispedito al mittente l’analisi, elogiando le letture dei suoi difensori: “Assolutamente no. Sono due dinamiche diverse, su cui è difficile difendere. Noi siamo stati bravi a difendere, facendo le giuste letture”. Una crescita, quella del reparto arretrato e di singoli come Valenti e Troilo, che il mister definisce ormai “tangibile” e fondamentale per il percorso di salvezza.