GIAMPAOLO

Il tecnico grigiorosso Giampaolo analizza il pari dello Zini tra episodi, tensione mentale e scelte tattiche in vista del Napoli.

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Dopo lo 0-0 tra Cremonese e Torino, il tecnico grigiorosso Marco Giampaolo ha commentato la gara in conferenza stampa, offrendo un’analisi approfondita tra episodi chiave, prestazione della squadra e prospettive future. Le dichiarazioni, riportate da cuoregrigiorosso.com, evidenziano una squadra viva ma ancora alle prese con limiti soprattutto mentali.

Sull’episodio del gol annullato, Giampaolo ha scelto di non alimentare polemiche: «Mi sembra l’autopsia a un’azione di gioco. Andiamo a cercare il motivo per cui il malato è defunto. Per me Baschirotto è arrivato prima sulla palla, poi valutare l’episodio ora, qui, non cambia nulla. È finita in parità la partita, devo andare oltre a quell’episodio».

Uno sguardo poi alla prossima sfida contro il Napoli: «Siamo in un momento della stagione in cui bisogna guardare poco in faccia ogni avversario, pur riconoscendo i valori. Nel calcio può succedere di tutto, serve preparare la partita come si deve. Si può pensare di tornare a Cremona con un risultato positivo. Niente è scontato nel calcio. La squadra deve rimanere positiva, per me abbiamo fatto il massimo e non è bastato. Un gol lo avevamo fatto, abbiamo avuto una buona presenza in campo, con difficoltà soprattutto mentali. Le occasioni ci sono state, non siamo risuciti a concretizzarle».

Proprio l’aspetto psicologico è uno dei punti centrali dell’analisi: «Sono qui da circa un mese. Ieri ho parlato con la squadra e ho detto ai ragazzi che fino a qui non hanno buttato via un allenamento. Non mi posso lamentare di nulla, la squadra è fin troppo educata e precisa. Ieri mattina ho ravvisato un po’ di preoccupazione, ma è normale. Tutte le squadre che devono lottare per quell’obiettivo, in questo momento della stagione, sono preoccupate. Il filo di preoccupazione l’ho avvertito ieri per la prima volta e all’inizio del primo tempo. All’intervallo mi sono arrabbiato con la squadra, perché quella è la strada da percorrere. Io sto con loro, fino a oggi mi hanno dato soddisfazione. Per me fino a qui abbiamo sbagliato solo a Cagliari per i venti minuti di mancata reazione».

Giampaolo si è soffermato anche sulle scelte offensive e sui singoli: «Tecnicamente Sanabria è forte, conosce il gioco, sa giocare a calcio. Un ragazzo che ha bisogno di fiducia. Nel calcio succede così. Per me è un ottimo giocatore. Djuric inserito negli ultimi dieci minuti? Il Torino si era abbassato molto, andava messo un calciatore bravo nel gioco aereo. Il Torino era davvero basso, lui ci poteva risolvere qualche problema in più. Devo fare un’analisi dei 95 minuti e capire su cosa devo lavorare, ma non ho nulla da rimproverare alla squadra. Bondo doveva tirare? Sì, e Bonazzoli non doveva tirare, per esempio, alla fine. Sono scelte che fa il calciatore…».

Infine, il tecnico ha spiegato le scelte tattiche e le prospettive di formazione: «Non potevo mettere la partita in disequilibrio pronti-via. Le inerzie negative mentali, già presenti nella squadra, non potevo alimentarle fin dall’inizio. Sto cercando di dare equilibrio con Vandeputte che viene in mezzo al campo. La mossa Okereke va contestualizzata di volta in volta: questa era una partita che si poteva vincere anche all’80esimo. Ho detto alla squadra che questo match si poteva vincere step by step, la partita è fatta di tante cose e per me Okereke era giusto inserirlo lì».

Chiusura sul recupero di Vardy: «Non lo so. So che recupereremo Maleh, che finisce di scontare la squalifica. Vardy penso di no».