COPPA D'AFRICA

Il Senegal batte l’Egitto con Mané, il Marocco elimina la Nigeria ai rigori. Chelle spiega le scelte: “Osimhen aveva un problema”.

Sarà Senegal-Marocco la finale della Coppa d’Africa 2025-26. Dopo l’1-0 dei Leoni della Teranga contro l’Egitto, firmato da Sadio Mané, l’ex stella del Liverpool, il Marocco ha avuto la meglio sulla Nigeria in una semifinale tiratissima, risolta solo ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari. La squadra di Walid Regragui ha trionfato 4-2 dal dischetto, approfittando degli errori di Samu Chukwueze e Bruno Onyemaechi.

La finale si giocherà domenica 18 gennaio alle ore 20, mentre il giorno prima, sabato 17, sarà il turno della finalina per il terzo posto tra Egitto e Nigeria.

A far discutere, però, è stata la gestione dei rigori da parte dell’allenatore della Nigeria, Eric Chelle. Il tecnico ha deciso di sostituire Victor Osimhen nei minuti finali del secondo tempo supplementare, mossa che ha sorpreso molti tifosi e addetti ai lavori. Chelle ha spiegato così la scelta: “Victor aveva un piccolo infortunio alla caviglia, per questo abbiamo fatto entrare Onuachu, che in questo periodo, statistiche alla mano, era uno dei migliori tiratori” (fonte: post partita).

Onuachu ha effettivamente trasformato il suo rigore, ma non è bastato. Tra i subentrati c’era anche Samu Chukwueze, ex Milan, che ha sbagliato il suo penalty: “Anche lui era entrato per calciare il rigore. Dall’inizio della Coppa d’Africa abbiamo fatto sessioni di rigori in allenamento, e chi ha calciato meglio ha avuto la priorità. Per questo ho fatto quelle sostituzioni” ha precisato Chelle.

Il secondo errore decisivo è arrivato da Bruno Onyemaechi, terzino dell’Olympiakos. Due sbagli pesanti che costano l’eliminazione alla Nigeria, che ora dovrà accontentarsi della finale per il terzo posto.

Il Marocco, invece, vola verso la sua seconda finale continentale consecutiva, dopo quella persa nel 2023. Il Senegal, campione in carica, punta a confermare il titolo conquistato due anni fa. Tutto pronto per un ultimo atto che si preannuncia spettacolare.