Un rigore guadagnato da Niang per fallo di Marchetti, espulso nell'occasione, permette a Diego Perotti di realizzare l'unico gol della partita e far tornare alla vittoria il Genoa dopo due mesi. Lazio sconfitta e con un uomo in meno così come accaduto nel match d'andata.
Niente da fare, quando Lazio e Genoa si affrontano ormai l'esito è scontato. Per l'ottava volta i liguri vincono questa sfida, e bisogna tornare indietro di quasi quattro anni per ritrovare l'ultimo successo biancoceleste, un 4-2 del 15 maggio 2011. Ha deciso un rigore di Perotti, indiscutibile nonostante le ripetute proteste del pubblico dell'Olimpico all'indirizzo dell'arbitro Gervasoni, insultato e fischiato dal primo all'ultimo minuto, l'arbitraggio però non ha inciso più di tanto sul risultato finale e i tifosi di casa più che con il fischietto di Mantova forse se la dovrebbero prendere con la buona sorte, che di certo non ha aiutato la Lazio visti i due pali colpiti durante la gara. Un successo scacciacrisi per il Genoa, che non vinceva dal 7 dicembre e negli ultimi due mesi aveva visto sfumare ciò che di buono era stato costruito durante la prima parte di stagione, la formazione di Gasperini adesso si riavvicina alla zona europea con ritrovate motivazioni e con il ritorno al gol di Diego Perotti, autore di una gara non straordinaria ma glaciale nel trasformare dagli undici metri con una tranquillità invidiabile. Partita tesissima e molto sentita da parte di entrambe le squadre, con ben nove ammoniti più il rosso diretto a Marchetti, situazione problematica soprattutto per la Lazio visto che Cana e Mauri erano diffidati, Pioli può quantomeno essere soddisfatto per il rientro dall'infortunio di Felipe Anderson, in campo nella ripresa per Candreva e subito attivo con qualche guizzo.
PRIMO TEMPO
Al 7' subito grande opportunità per la Lazio, Biglia su punizione dai venticinque metri disegna una parabola meravigliosa fermata soltanto dal palo e da Perin, sulla ribattuta arriva Mauri ma il capitano laziale viene murato. La pressione biancoceleste è furiosa, passa poco più di un minuto ed è Candreva ad essere liberato in area, l'ex Livorno ha spazio per lasciar partire un destro spaventoso su cui Perin si deve superare per respingere. Al 13' si affaccia in avanti il Genoa con un calcio piazzato di Niang dai 20 metri, la conclusione del francese è però debole e lascia modo a Marchetti di arrivare sul pallone e respingere. Al 27' arriva il momento forse decisivo per il match: Bertolacci inventa in profondità per Niang che stoppa bene e sposta il pallone dalla disponibilità di Marchetti che lo travolge, Gervasoni non ha dubbi: rigore ed espulsione. Pioli decide di sostituire Cataldi per inserire Berisha, ma dagli undici metri Diego Perotti spiazza il portiere e porta in vantaggio i suoi. Nonostante l'inferiorità numerica, la Lazio tenta comunque di portare avanti la propria partita, ma i rossoblù si difendono bene e lasciano soltanto un suggerimento di Mauri per Klose ben tamponato da Perin in uscita.
SECONDO TEMPO
Fuori Candreva e dentro Felipe Anderson, Pioli decide di non rinunciare alla qualità in avanti ma in avvio l'unica occasione viene creata su calcio piazzato, una punizione ancora di Biglia stavolta finita alta sopra la traversa. Il Genoa ha la chance per raddoppiare due volte nel giro di un paio di minuti, prima Niang lancia in campo aperto Iago Falqué che con il sinistro incrocia mancando lo specchio di poco, poi è Rincón a mettere in movimento lo spagnolo ex Juventus e Tottenham che stavolta centra la porta trovando la pronta risposta da parte di Berisha. Lazio ancora poco fortunata con i legni, al 67' una sponda di Klose pesca Mauri ai venti metri, il sinistro del capitano biancoceleste supera Marchetti ma impatta sul palo, prima di lasciare il posto a Keita il numero sei ha un'altra opportunità con una stilosa rovesciata su un corner battuto sul secondo palo ma pur coordinandosi bene manda a lato. Genoa pericoloso soprattutto in contropiede, con Niang scatenato fino all'uscita dal campo, all'83' Kucka ha tanto spazio per avanzare e riesce ad arrivare indisturbato fino al limite dell'area, il destro potente è respinto da Berisha, poi segna Lestienne in netto fuorigioco e il guardalinee giustamente annulla, poco male per il Genoa perché nel finale di occasioni non ce ne sono più.
Il Genoa pone fine a una serie negativa di tre pareggi e quattro sconfitte ritrovando quei tre punti che mancavano dall'uno a zero contro il Milan, e in classifica si avvicina alla Lazio portandosi al settimo posto a sole due lunghezze di distanza dagli avversari odierni. Seconda battuta d'arresto consecutiva per i biancocelesti dopo il sorprendente KO di Cesena, la zona Champions si allontana in maniera forse definitiva e domenica prossima a Udine non sarà semplice fare risultato viste le tante assenze per squalifica.
IL TABELLINO
Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, de Vrij, Cana, Radu; Cataldi (29' Berisha), Biglia, Parolo; Candreva (46' Felipe Anderson), Klose, S. Mauri (81' B. Keita). Allenatore: Pioli
Genoa (3-4-3): Perin; Roncaglia, De Maio, Izzo; Edenílson, Rincón, Kucka, Bertolacci; Iago Falqué (75' També), Niang (71' Pavoletti), Perotti (78' Lestienne). Allenatore: Gasperini
Arbitro: Andrea Gervasoni della sezione di Mantova (Di Liberatore – Longo; De Pinto; Russo – Abisso)
Rete: 30' rig. Perotti
Espulso: Marchetti (L) al 27' per fallo con chiara occasione da gol
Ammoniti: S. Mauri, Cana, Candreva, de Vrij (L), Bertolacci, Roncaglia, De Maio, Lestienne, Pavoletti (G)
[Immagine presa da calciomercato.it]
Articolo scritto in collaborazione con Delpa.
