Antonio Conte pronto a lasciare il Napoli dopo due stagioni: accordo vicino per la risoluzione consensuale, mentre cresce l’ipotesi di un ritorno sulla panchina dell’Italia.
Il futuro di Antonio Conte sembra ormai sempre più lontano dal Napoli. Dopo le dichiarazioni dal sapore d’addio rilasciate al termine della trasferta di Pisa, il tecnico salentino avrebbe ormai maturato la decisione definitiva di chiudere la propria esperienza in azzurro al termine della stagione.
Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, sarebbe già stato trovato un accordo con il presidente Aurelio De Laurentiis per la risoluzione consensuale del contratto. Una separazione che avverrebbe senza buonuscita e che coinvolgerebbe anche tutto lo staff tecnico di Conte.
L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare soltanto dopo l’ultima gara di campionato allo stadio Diego Armando Maradona. Una scelta che confermerebbe un’abitudine ormai consolidata nella carriera dell’allenatore pugliese: soltanto alla Juventus Conte è riuscito a iniziare un terzo anno in panchina, mentre nelle esperienze successive con Bari, Chelsea, Inter e Tottenham non è mai andato oltre la seconda stagione.
Per il Napoli si aprirebbe così una nuova fase tecnica. Il primo nome sulla lista dei possibili sostituti resta quello di Maurizio Sarri, che potrebbe clamorosamente tornare sulla panchina azzurra dopo gli anni vissuti tra il 2015 e il 2018.
Ma il futuro di Conte potrebbe intrecciarsi ancora con il calcio italiano. L’ex ct della Nazionale sarebbe infatti in pole position per guidare nuovamente l’Italia, ruolo già ricoperto dal 2014 al 2016.
Molto dipenderà dalle prossime elezioni federali della FIGC. Secondo le indiscrezioni, Giovanni Malagò sarebbe favorito rispetto a Giancarlo Abete per la presidenza federale, e proprio da quella scelta potrebbe dipendere il nome del prossimo commissario tecnico azzurro.
Conte sarebbe il primo candidato della lista, davanti a Roberto Mancini e Massimiliano Allegri. Sullo sfondo resta anche il sogno Pep Guardiola, ipotesi però considerata molto complicata soprattutto dal punto di vista economico.
Un eventuale ritorno di Conte in azzurro, inoltre, dovrebbe fare i conti con i parametri federali sugli stipendi, difficilmente sostenibili senza il supporto economico di sponsor esterni come accaduto nella sua prima esperienza da commissario tecnico.
