CONTE

Il tecnico azzurro Conte celebra la 400ª vittoria in carriera e loda lo spirito della squadra, ma lancia l’allarme infortuni.

Antonio Conte ha festeggiato la sua 400ª vittoria in carriera con un successo sofferto ma prezioso sul campo del Genoa. Al termine della sfida, il tecnico del Napoli ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, come riportato da Tuttonapoli.net, soffermandosi su difficoltà, reazione e infortuni.

“Per fare 400 partite e vincerne 400 ci vuole tanta fortuna. Penso di essere un allenatore molto fortunato e poco bravo, straordinariamente fortunato”, ha esordito Conte con il suo consueto tono ironico. Poi ha commentato la gara: “Abbiamo fatto tutto noi. Dopo 30 secondi perdiamo un giocatore, subiamo rigore e andiamo sotto. In uno stadio caldo come Marassi, contro una squadra forte come il Genoa, poteva essere una mazzata”.

E invece il Napoli ha reagito con forza. “Abbiamo preso in mano il pallino del gioco e dato la sensazione di dominio. Anche dopo il 2-2, arrivato per un nostro altro infortunio, siamo rimasti lucidi. E in dieci uomini siamo stati ordinati, abbiamo continuato a cercare il gol”, ha spiegato l’allenatore. “Gutiérrez ha sbagliato un’occasione clamorosa, ma alla fine il rigore ci ha premiati. Vincere qui è sempre complicato. Complimenti al Genoa, ha confermato di essere un’ottima squadra”.

Conte ha poi parlato degli infortuni, a partire da McTominay: “Convive da inizio anno con un problema tendineo tra gluteo e ischio. Mi aveva dato disponibilità, ma senza forzare. Preferisco avere un giocatore al 100%. Spero possa recuperare per martedì: abbiamo bisogno di undici giocatori per affrontare il quarto di finale di Coppa Italia”.

Su Anguissa e Gilmour: “Anguissa ha recuperato dal problema muscolare avuto in Nazionale, ma ora ha un fastidio alla schiena che i medici non riescono a risolvere. Gilmour ha superato l’operazione, ma sente ancora dolore”.

Infine, parole importanti per il gruppo: “I ragazzi si sono comportati da squadra vera. Il vento tirava contro, ma siamo rimasti in piedi. Dispiace per Jesus, stavo per sostituirlo. E mancava Di Lorenzo, non solo per qualità ma per carisma. Stiamo facendo qualcosa di straordinario, ma viene sottovalutato. Senza giocatori diventa difficile portare a casa la pagnotta”.

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