Il presidente del Como racconta l’ascesa del club dopo la storica qualificazione in Champions League: fiducia totale in Fabregas, conti in crescita e ambizioni sempre più elevate.
Il Como continua a sognare in grande dopo la storica qualificazione alla Champions League per il secondo anno consecutivo. Intervistato da Business of Football, il presidente Mirwan Suwarso ha raccontato le ambizioni del club, soffermandosi sul progetto tecnico, sulla crescita economica e sul futuro della società.
“Per un trofeo dovete chiedere a Fabregas. Onestamente non ci aspettavamo la Champions, per ora il sogno è veder giocare a Como squadre come il Manchester United e il Real Madrid. Essere in Champions ci permetterà di migliorare la posizione finanziaria, ma allo stesso tempo dobbiamo velocizzare i tempi. Ce la faremo, non possiamo sprecare l’opportunità: alla peggio faremo vacanze”, ha dichiarato il numero uno del club lariano.
Suwarso ha poi confermato la centralità di Cesc Fabregas nel progetto, rivelando di aver respinto l’interesse di diversi club: “La scelta è sua, diversi club hanno chiesto di lui: almeno tre negli ultimi mesi, ma ha rifiutato. Uno era il Napoli, un altro è italiano e non dico altro”.
Sul fronte economico, il presidente ha difeso la sostenibilità del progetto: “Siamo la squadra italiana col maggior tasso di crescita nel valore dei cartellini dei propri giocatori. Cresciamo del 300% ogni anno, commercialmente. La scorsa estate abbiamo detto no a 60 milioni per Diao e in inverno 40 per Addai”.
Infine, Suwarso ha chiarito che il Como non acquisterà lo stadio Sinigaglia, pur ribadendo la serenità della società sulla questione impianto. Apertura, invece, all’ipotesi di disputare partite di Serie A all’estero: “Se ce lo chiederanno noi diremo sì un’altra volta: NBA e NFL giocano in tutto il mondo”.
