LUDI COMO

Il ds del Como Ludi parla della qualificazione in Champions League, conferma Fabregas e dialogo con il Real Madrid per trattenere Nico Paz.

Dopo una stagione entrata nella storia del club, il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi ha tracciato il bilancio dell’annata e delineato le prospettive future della società lariana. Intervenuto a Radio Anch’Io Sport, il dirigente ha affrontato numerosi temi, dalla qualificazione in Champions League alla permanenza di Cesc Fabregas, passando per il futuro di Nico Paz e le strategie di mercato.

Come riportato da Tuttomercatoweb, Ludi ha innanzitutto respinto la definizione di “miracolo sportivo” attribuita alla straordinaria cavalcata del Como:
“È stato definito miracolo sportivo ma non sono totalmente d’accordo. Un miracolo non si fonda su qualità, competenza, lavoro duro e cultura. Noi abbiamo fatto tutto questo con l’idea di migliorare la classifica dello scorso anno. Poi è vero che Fabregas nascondeva le carte, ma a gennaio ci siamo detti che potevamo farcela senza assilli”.

Sul tema Scudetto, il dirigente ha preferito mantenere un profilo basso: “Oggi è una parola impronunciabile. Per competere per vincere serve fare un altro grandissimo step. Io non parlo di miracolo ma di grande impresa sportiva”.

Uno dei punti centrali dell’intervento ha riguardato la permanenza di Cesc Fabregas, protagonista assoluto della crescita del club. Ludi ha allontanato ogni dubbio sul futuro del tecnico spagnolo: “Quest’anno Cesc si è già espresso, sappiamo che il nostro percorso andrà avanti insieme, che lui è felice, ha altri due anni di contratto e andremo in continuità”.

Grande attenzione anche alla situazione di Nico Paz, uno dei talenti più brillanti dell’ultima Serie A. Il dirigente ha ammesso che la decisione finale non dipenderà dal Como: “Su Nico sono sempre un po’ in difficoltà perché non dipende da noi. La volontà del Real Madrid non possiamo controllarla. Proveremo a parlare col Real, per noi continuare con la stessa maglia in un contesto come la Champions può farlo crescere ancora”.

Sul fronte mercato, Ludi ha ribadito l’importanza di Da Cunha all’interno del progetto: “Da Cunha non è sul mercato, ripartiremo da lui e stiamo parlando di un rinnovo”.

Più prudente invece il commento su Lorenzo Pirola: “Un buon giocatore, lo conosciamo da tempo. Ma ora i nomi sono abbastanza relativi”.

Il direttore sportivo ha poi affrontato temi più ampi, come la possibile disputa di gare di Serie A all’estero, la crescita del calcio italiano e i lavori allo stadio Sinigaglia. Su quest’ultimo punto si è mostrato fiducioso: “Spero e penso che saremo pronti per l’inizio delle competizioni”.

Infine uno sguardo alla prossima Champions League, affrontata con lo spirito che ha accompagnato il Como in questa straordinaria avventura: “Qualsiasi sorteggio ci andrà bene, noi l’approcceremo con la solita mentalità: ambizione, coraggio ed energia, l’obiettivo è farci valere anche in Europa”.