L’attaccante del Como Diao si è infortunato durante la sfida contro la Roma: lesione al bicipite femorale destro e addio alla Coppa d’Africa.
Assane Diao non parteciperà alla Coppa d’Africa 2025. L’attaccante classe 2005 del Como, ex Betis, resterà in Italia a causa di un infortunio muscolare che lo ha costretto a fermarsi nuovamente. La notizia, già nell’aria dopo l’uscita in lacrime durante Roma-Como, è stata ufficializzata dalla Federazione senegalese attraverso un comunicato: “Infortunatosi con la sua squadra il 15 dicembre, Assane Diao si è sottoposto a esami medici il 19 dicembre, che hanno evidenziato una lesione al bicipite femorale destro. Il giocatore è escluso dalla Coppa d’Africa del 2025. La FSF gli augura una pronta guarigione”.
Il giovane talento, arrivato in estate al Como, aveva già accusato problemi fisici prima della sfida contro la Roma ed è stato costretto ad abbandonare il campo in lacrime dopo una lunga corsa verso la porta. Si tratta del secondo infortunio muscolare in pochi mesi: a novembre, durante un ritiro con la nazionale, aveva subito una lesione al bicipite femorale sinistro. In precedenza, ad aprile, aveva chiuso anzitempo la stagione per una frattura al piede che ha richiesto un intervento chirurgico.
La vicenda ha avuto anche risvolti polemici. L’allenatore del Como, Cesc Fabregas, si era espresso con toni accesi dopo la gara contro la Roma, sottolineando la necessità di tutelare un giocatore ancora in fase di recupero: “Si è fatto male al flessore facendo quella cavalcata in porta. Ho chiesto solo un po’ di buon senso: in otto mesi ha giocato tre partite, era appena rientrato. Se va via, noi paghiamo lo stipendio e ci ritroviamo il giocatore fuori. La risposta del CT? Se non va con loro, non andrà al Mondiale. È stato spiacevole”.
Il recupero previsto per Diao è di circa un mese, ma il Como e lo staff medico procederanno con cautela per evitare ulteriori ricadute. La sua assenza alla Coppa d’Africa potrebbe permettergli di concentrarsi totalmente sul rientro in campionato, ma resta da chiarire il rapporto con la nazionale senegalese, incrinato da incomprensioni e pressioni che hanno messo a dura prova anche la serenità del giovane attaccante.

