Cesc Fabregas si gode la storica qualificazione del Como in Champions League e rilancia le ambizioni del club: “Non siamo ancora al 50% del nostro potenziale”.
Cesc Fabregas si prende il centro della scena dopo la storica qualificazione del Como alla prossima Champions League. Nel corso della conferenza stampa di fine stagione al Sinigaglia, ripresa da Tuttomercatoweb, il tecnico spagnolo ha parlato delle emozioni vissute, del futuro del club e delle prospettive legate al mercato estivo.
Uno dei temi più caldi affrontati dall’allenatore del Como riguarda inevitabilmente Nico Paz, protagonista assoluto della stagione lariana e al centro delle attenzioni del Real Madrid. Fabregas non si è sbilanciato, ma ha confermato l’importanza del talento argentino nel progetto tecnico: “Per noi è un giocatore fondamentale, anche in prospettiva della prossima stagione. Abbiamo già iniziato a parlarne, ma al momento non posso dire altro”.
Parole che testimoniano la volontà del Como di provare a trattenere uno dei simboli della cavalcata europea. Fabregas ha poi aggiunto: “Come calciatore e come persona ha dimostrato tantissimo: basta vedere quanto ci tenga, anche l’altro giorno dalla panchina. Sono tranquillo, lasciamo lavorare i dirigenti e vedremo cosa succederà”.
Il tecnico spagnolo ha ammesso di non aver ancora pienamente realizzato la portata del traguardo raggiunto: “Ancora faccio fatica a realizzare che certe squadre arriveranno al Sinigaglia. Sembra ancora un sogno e credo mi servirà del tempo per capirlo davvero”.
Fabregas ha raccontato anche il momento decisivo della qualificazione Champions: “Dopo il quarto gol ho chiesto per la prima volta gli altri risultati e mi hanno detto che eravamo dentro. Da lì abbiamo aspettato il finale di San Siro”. Un finale vissuto con enorme tensione ed emozione: “Dietro c’è tantissimo lavoro. I ragazzi se lo meritano e ci hanno creduto fino alla fine”.
L’ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea ha poi sottolineato la mentalità costruita all’interno della squadra: “Questa è una squadra speciale, che sta facendo qualcosa di speciale. Abbiamo affrontato praticamente tutte le big a testa alta e questo ci ha dato energia”.
Fabregas si è soffermato anche sulla crescita personale avuta nel suo percorso da allenatore: “Nella seconda parte della stagione ho gestito meglio anche la panchina. Ora sono più sereno, all’inizio ero troppo sanguigno. Fa parte del percorso”.
Grande fiducia anche nel progetto del Como, che secondo il tecnico ha ancora enormi margini di crescita: “Qui sono tranquillo: per me è come essere all’università, sto imparando tantissimo. E non siamo ancora neanche al 50% di quello che possiamo diventare”.
Infine, uno sguardo al futuro e al mercato: “Avremo tre competizioni e vogliamo sempre vincere indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo costruire una rosa competitiva, ma oggi abbiamo sicuramente più possibilità per fare una squadra ancora più forte”.
