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Falcinelli Crotone-Inter

All’Ezio Scida viene fuori la sorpresa di giornata: il Crotone batte per 2-1 l’Inter con una doppietta di Diego Falcinelli e si rilancia per la permanenza in Serie A. I nerazzurri a oggi sarebbero invece fuori dalle coppe.

Il Crotone sogna, l’Inter ha gli incubi. Pomeriggio storico all’Ezio Scida, dove i rossazzurri ottengono per la prima volta nella loro storia in Serie A due successi consecutivi e prendono il primo scalpo di una grande storica, anche se nell’Inter attuale di grande c’è solo la figuraccia. Fino alla sosta i calabresi sembravano spacciati e destinati a un mesto immediato ritorno in Serie B, poi la storia è cambiata: Diego Falcinelli ha segnato l’1-2 in casa del Chievo sette giorni fa e la doppietta che, con lo stesso punteggio, ha steso oggi una squadra allo sbando, portando il distacco dall’Empoli da -8 a -3 con lo scontro diretto a favore che vorrebbe dire stare davanti ai toscani in caso di arrivo a pari punti. È un capolavoro quello di Davide Nicola ma è altrettanto un fallimento impietoso quello di Stefano Pioli, passato in una settimana dalle speranze di raggiungere il terzo posto al misero obiettivo di ottenere almeno il sesto per non rimanere fuori dalle coppe europee per la terza volta nelle ultime cinque stagioni, con le voci su un suo avvicendamento a fine anno che aumenteranno ancor di più visto il misero punto conquistato nelle ultime tre giornate, con un calendario non certo proibitivo e delle scelte di formazione discutibili (perché rinunciare ancora a João Mário?). Nel primo tempo sembrava che la squadra terzultima in classifica fosse quella in maglia azzurra e verde, per il numero di errori banali e per le occasioni concesse agli avversari senza un minimo di senso tattico. L’Inter ha perso la testa dopo il rigore dell’1-0, che probabilmente non c’era perché è molto difficile giudicare volontario il tocco di mano di Gary Medel, ma rimane inaccettabile l’atteggiamento tenuto per almeno un’ora di gioco, con il 2-1 di Danilo D’Ambrosio che ha riaperto il discorso ma portato a venticinque minuti di pseudo-assedio sterile, nel quale solo Éder Citadin Martins è andato davvero vicino al pari con un tiro finito sul palo, nell’unica azione degna di tal nome di tutta la partita. Ora l’Inter è in piena crisi, e al derby ci arriva sotto.

PRIMO TEMPO

È un incredibile monologo calabrese tutto il primo tempo, dopo due minuti il Crotone va già in vantaggio con Rosi che supera in velocità Miranda e viene stoppato da Handanović in uscita. Giocano solo i rossazzurri, con l’Inter non pervenuta e palesemente imprecisa, proprio da una palla persa al quarto d’ora da Kondogbia il Crotone riparte sulla sinistra, Stoian tocca arretrato per Trotta che prova a saltare Medel ma trova l’opposizione di Medel che tocca anche col braccio, secondo Guida è volontario (ma ci sono moltissimi dubbi in merito, col cileno a terra senza possibilità di muoversi) ed è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Diego Falcinelli, a secco all’Ezio Scida dal 4-1 all’Empoli del 29 gennaio, la battuta non è nemmeno strepitosa ma Handanović è lento a buttarsi e la palla finisce dentro. Inter frastornata che non solo accusa il colpo ma becca pure il secondo, Trotta controlla e con la difesa ospite a centrocampo lancia ancora Diego Falcinelli, ingresso in area indisturbato da sinistra e pallonetto sull’uscita di Handanović per il raddoppio. Non c’è reazione da parte dell’Inter, in tutto il primo tempo Cordaz fa solo una parata banalissima su destro senza velleità di Handanović, la squadra di Pioli rischia persino di soccombere ulteriormente al 39′ quando su lancio da centrocampo Martella in scivolata non trova la palla di poco e sul cross seguente manda a lato. Ancor più incredibile l’occasione capitata ancora al Crotone al 41′, Stoian d’esterno prova a mettere in mezzo e Medel di fatto gli rende il pallone, assist per Rohdén che tira a botta sicura ma Miranda salva di petto a Handanović battuto, poi Barberis manda alto. Inter mai in campo, imbarazzante e impresentabile.

SECONDO TEMPO

Pioli manda in campo Éder e Palacio per Ansaldi e Murillo passando alla difesa a tre, ma di segnali da parte dell’Inter non se ne vedono fino al 58′ e a un destro al volo di Perišić a lato. Non fa molto meglio Kondogbia al 61′, che impatta malissimo di testa su un corner e va lontanissimo dallo specchio, ma al 65′ il francese sempre da calcio d’angolo fa sponda sul secondo palo e Danilo D’Ambrosio segna il suo secondo gol consecutivo, il terzo in campionato. Il Crotone inizia ad avere paura, ricordando i tanti risultati svaniti nell’ultimo quarto di gara, e arretra visibilmente il proprio baricentro, l’Inter ci prova ma è anche sfortunata perché al 72′ riesce a combinare al limite dell’area ma il tiro di Éder sbatte sul palo e passa sulla linea senza finire dentro. Palacio si fa notare con un buon movimento e destro che Cordaz respinge, il Crotone si rintana dietro e riparte solo una volta, all’85’ in contropiede con Acosty che trova la gran conclusione da fuori, vola Handanović a salvare il 3-1. Nel finale, con sei minuti di recupero poi prolungati per le tante interruzioni, ospiti due volte a un passo dal pareggio, prima un colpo di testa di Perišić a lato e poi una palla vagante dentro l’area sulla quale si avventa Miranda che conclude male e manda fuori di poco.

L’Ezio Scida esplode e festeggia una vittoria che a prescindere da come finirà il campionato rimarrà nella storia, il Crotone recupera altri due punti all’Empoli e nel sabato di Pasqua proverà a prolungare l’ottimo momento in casa del Torino. L’Inter invece viene superata anche dal Milan e scende al settimo posto, a questo punto il derby di sabato ore 12.30 sarà un dentro o fuori per l’Europa League.

IL TABELLINO

Crotone (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, G. Ferrari, Martella; Rohdén (68′ Sampirisi), Barberis (75′ Capezzi), Crisetig, Stoian; Trotta, Falcinelli (73′ Acosty). Allenatore: Nicola
Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Murillo (46′ Éder), Miranda, Ansaldi (46′ Palacio); Medel, Kondogbia (81′ João Mário); Candreva, Banega, Perišić; Icardi. Allenatore: Pioli
Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata (Marzaloni – Marrazzo; Carbone; Doveri – Nasca)
Reti: 19′ rig., 22′ Falcinelli, 65′ D’Ambrosio (I)
Ammoniti: Palacio, Banega (I), Martella, Ceccherini, Acosty, Capezzi (C)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]