Adnan Jankto Lasagna Inter-Udinese

L’Udinese ottiene una vittoria sulla carta insperata e costringe l’Inter alla prima sconfitta stagionale. Al Meazza è 1-3 nel primo anticipo della diciassettesima giornata di Serie A.

Non c’è più una squadra imbattuta in questo campionato. L’ultima a cadere è l’Inter, che regge diciassette giornate ma da prima in classifica stessa fragorosamente contro la sempre più sorprendente, squadra rivitalizzata dalla cura Massimo Oddo. Quattro vittorie consecutive fra Serie A e Coppa Italia con la bellezza di sedici gol segnati, numeri che in Friuli non si vedevano da tempo e che hanno portato i bianconeri ben fuori dalla zona retrocessione. Se le vittorie contro Perugia (8-3 in coppa), Crotone e Benevento potevano anche essere valutate in maniera leggermente inferiore visto il valore degli avversari questo è un successo di prestigio che certifica come l’Udinese sia tornata a un livello accettabile dopo una prima parte di stagione con tanti inciampi e una classifica deficitaria. Brava, cinica e anche fortunata la formazione friulana, perché il primo tempo è stato a senso unico di marca nerazzurra e l’unica volta che è uscita dalla sua metà campo ha fatto gol, con Kevin Lasagna che quando gioca al Meazza si trasforma, poi però nella ripresa ha approcciato molto meglio e dopo aver ritrovato il vantaggio, su rigore assegnato tramite VAR e realizzato con freddezza da Rodrigo de Paul, non l’ha più mollato gestendo anche abbastanza agevolmente la situazione. L’Inter, più che risentire delle fatiche di coppa col Pordenone (c’erano solo Milan Škriniar e Matías Vecino titolari rispetto a martedì), ha peccato per non aver concretizzato l’enorme mole di occasioni create entro il 45′: quando sprechi così tanto poi certi errori si pagano e qui Luciano Spalletti deve insistere, perché dopo il rientro in campo dall’intervallo i suoi sono apparsi frenetici e non lucidi (simile alla ripresa di quattro giorni fa). È una sconfitta che pesa, in un campionato dove le grandi non fanno mai passi falsi un punto in due partite (anche se l’altro contro la Juventus) costerà inevitabilmente un rimescolamento dei valori.

PRIMO TEMPO

Due colpi di testa nei primi sette minuti per l’Inter, che approccia bene la partita: al 4’ Vecino manda a lato su corner respinto e messo sul secondo palo da Brozović, al 7’ Candreva su cross di Perišić bloccato da Bizzarri. Su un traversone lungo il croato ex Wolfsburg riesce a concludere mettendo la gamba dietro Widmer pur essendo contrastato ma non riesce a inquadrare la porta, che invece becca l’Udinese sulla sua unica sortita offensiva di tutto il primo tempo: Santon si fa rubare palla da Widmer quasi sulla linea di fondo, dribbling dello svizzero e cross basso in mezzo per il facile tocco a porta di fatto vuota di Kevin Lasagna. Quinto gol in campionato per l’ex Carpi, che proprio lì aveva fatto il suo primo centro in Serie A il 24 gennaio 2016. All’Inter bastano però solo settantuno secondi per rimettere le cose a posto, D’Ambrosio lancia Candreva che stoppa sul fondo e mette in mezzo, Mauro Icardi si libera della marcatura di Stryger Larsen e in girata fa novantotto in Serie A, 1-1 e tutto come prima. Da lì è un monologo nerazzurro, con Candreva che al 21’ sfiora l’eurogol con un destro dal limite che scende quasi all’incrocio dei pali, dopo il 30’ è praticamente un’azione pericolosa al minuto: al 33’ tunnel di Borja Valero e destro deviato che Bizzarri salva in due tempi, poi miracolo di Nuytinck in scivolata per evitare un gol fatto di Icardi su cross di Perišić, al 35’ corner con schema per la battuta al volo di Candreva deviata, dalla bandierina palla respinta al limite dove Brozović si coordina alla perfezione e di destro spedisce di un soffio a lato, al 38’ altra conclusione del croato da fuori stavolta alta, al 40’ incursione di Perišić da sinistra con mancino rasoterra respinto da Bizzarri e al 44’ colpo di testa sul fondo di Miranda su punizione dalla destra di Candreva, il migliore per continuità nei primi quarantacinque minuti.

SECONDO TEMPO

È l’Udinese a rientrare meglio, dopo neanche trenta secondi Fofana recupera a centrocampo su Borja Valero e avvia un contropiede, De Paul crossa per Lasagna che sfrutta il buco di Škriniar e trova sulla sua strada un prontissimo Handanović. Spalletti cambia quasi subito, con Gagliardini per Brozović, mentre Icardi manda alto su corner ma è un’altra Inter e al 57′ quando Widmer si allunga il pallone riesce a crossarlo e Santon la tocca con la mano, inizialmente viene segnalata rimessa dal fondo ma dopo un (lungo) consulto col VAR l’arbitro Mariani va a rivedere le immagini e cambia la decisione: la palla non era uscita del tutto, l’intervento col braccio è volontario e quindi è calcio di rigore che Rodrigo de Paul trasforma con una botta centrale sotto la traversa. Inter sfiduciata e che non reagisce al terribile colpo subito, anzi l’Udinese in contropiede sfiora il tris con un cross da destra per il tiro alto di Fofana, serve un episodio per rimettere in sesto i nerazzurri e ci prova Škriniar con un colpo di testa finito però sulla traversa, da posizione simile due minuti dopo (72′) Gagliardini trova invece la respinta di Bizzarri. Quando si pensava a un ultimo quarto d’ora di solo assedio l’Udinese la chiude, Jankto dalla sinistra mette in mezzo e Antonín Barák, dimenticato sul secondo palo colpisce malissimo ma quanto basta per spiazzare Handanović, è il suo secondo gol consecutivo dopo quello al Benevento e sempre su assist del connazionale. La partita di fatto si chiude qui, l’Inter non ha più la forza per tentare una rimonta.

L’Inter non perdeva da cinque mesi, dall’amichevole per chiudere il ritiro a Brunico contro il Norimberga (15 luglio), in partite ufficiali invece dall’1-2 col Sassuolo dello scorso 14 maggio e proprio i neroverdi saranno il prossimo avversario sempre sabato alle 15. L’Udinese prosegue l’ottimo momento e la risalita in classifica, ora avrà la Coppa Italia martedì con la trasferta a Napoli, ultima squadra in grado di battere i friulani.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Santon (69′ Karamoh); Vecino (78′ Éder), Borja Valero; Candreva, Brozović (54′ Gagliardini), Perišić; Icardi. Allenatore: Spalletti
Udinese (3-5-2): Bizzarri; Stryger Larsen, Danilo, Nuytinck; Widmer, Barák, Fofana (74′ Behrami), Jankto, Ali Adnan; De Paul (88′ Hallfreðsson), Lasagna (78′ Perica). Allenatore: Oddo
Arbitro: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia (Fiorito – Di Iorio; Piccinini; VAR Massa; A. VAR Peretti)
Reti: 14′ Lasagna, 15′ Icardi (I), 61′ rig. De Paul, 77′ Barák
Ammoniti: Ali Adnan, Nuytinck, Fofana, Widmer (U), Vecino (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]