Udinese-Sassuolo

La ventinovesima giornata di Serie A si apre con un successo esterno: è del Sassuolo, che espugna la Dacia Arena battendo 1-2 l’Udinese.

Un colpo che cambia nuovamente la corsa salvezza. Il Sassuolo ritrova una vittoria che mancava dal 23 dicembre e scombussola ulteriormente la lotta per non retrocedere, dove in tante ora devono avere paura col rischio che dopo tanti anni si torni ad avere la necessità di raggiungere quota quaranta punti per l’aritmetica certezza della permanenza in Serie A. Era dall’1-0 all’Inter due giorni prima di Natale che i neroverdi non ottenevano i tre punti, all’epoca erano nel loro miglior momento stagionale e pensavano di poter gestire in tranquillità la seconda parte di campionato, invece appena quattro punti nelle successive nove partite giocate hanno fatto precipitare la squadra di Giuseppe Iachini, che si è presentata alla sfida odierna con l’acqua alla gola per il terzultimo posto condiviso con Crotone e SPAL. La storia è cambiata a un quarto d’ora dal termine, quando Matteo Politano (il migliore di una partita complessivamente scialba) ha pescato a centro area Stefano Sensi, per il secondo vantaggio del Sassuolo stavolta non più immediatamente ripreso dall’Udinese, che nel finale del primo tempo aveva pareggiato l’autogol di Ali Adnan con un gran destro di Seko Fofana. Fischiatissimi i friulani già da quando il risultato era di 0-0, un’involuzione evidente quella della formazione guidata da Massimo Oddo che non riesce più ad avere lo smalto visto a dicembre. Vero che le tante assenze soprattutto in attacco (Kevin Lasagna in primis) stanno pesando, ma la manovra è stata lentissima e pure i cambi a partita in corso sono stati più che altro nocivi, con Antonín Barák che ha rischiato l’espulsione e Stipe Perica che non ha azzeccato una giocata in venticinque minuti recupero incluso. Così festeggia il Sassuolo, mentre le altre pericolanti devono guardarsi le spalle.

PRIMO TEMPO

Babacar chiede un calcio di rigore per un tocco (che c’è) di Stryger Larsen sulla sua caviglia sul lato sinistro dell’area, ma Abisso è lì davanti e fa proseguire, non andando nemmeno al VAR. Al 19’ prima vera occasione con un cross di Lirola per l’altro esterno Adjapong che controlla, rientra sul destro e trova sul suo tiro la deviazione di Widmer, decisiva. La porta la becca Mazzitelli al 27’ con un tiro da oltre venti metri bloccato da Bizzarri, mentre l’Udinese si fa notare solo al 40’ con un destro a giro alto di De Paul. Partita inguardabile per quaranta minuti, poi all’improvviso su corner da sinistra Samir buca l’intervento e inganna Ali Adnan, che senza poter fare nulla viene colpito dal pallone che carambola lentamente in rete. Autogol del terzino, molto sfortunato, e Sassuolo avanti ma lo 0-1 dura appena due minuti perché Seko Fofana da sinistra si accentra e con un gran destro trova l’incrocio, imparabile per Consigli. 1-1 immediato, anche se per l’assegnazione ci vuole un po’ perché Abisso viene richiamato al VAR per un contatto fra Samir e Mazzitelli a inizio azione, col brasiliano che prende nettamente il pallone prima e solo dopo, sullo slancio anche dovuto al terreno bagnato, va a contatto col centrocampista. Nel recupero palla gol anche per Jankto, liberato sulla destra, ma dopo un rimpallo con Missiroli spedisce alto col mancino.

SECONDO TEMPO

Il botta e risposta in chiusura di frazione non cambia il ritmo della partita, sempre bassissimo. I cambi di Oddo, Barák e Perica, non combinano nulla ed è anzi Politano il più attivo: al 72’ con un gran sinistro sfiora il palo alla destra di Bizzarri, un minuto dopo viene pescato centralmente da un assist di Babacar da sinistra, salta Samir ma viene stoppato in uscita bassa da Bizzarri, altri sessanta secondi e da destra gestisce palla, vede Stefano Sensi che si inserisce al centro e lo serve con un gran taglio, Behrami non lo segue e il centrocampista col destro batte Bizzarri. Secondo vantaggio del Sassuolo, stavolta la reazione friulana non c’è e fino al 90’ l’unico tiro è un destro di Stryger Larsen da fuori bloccato da Consigli. Nel primo dei cinque minuti di recupero conclusione dal limite dell’ultimo subentrato bianconero, Balić, una deviazione spiazza Consigli ma il pallone esce di un soffio: è il segnale che sui rimpalli la partita ha sempre preso la piega del Sassuolo. L’ultimo pallone è un cross della disperazione per il colpo di testa a lato di Jankto, poi triplice fischio.

Quasi tre mesi dopo il Sassuolo torna a vincere e mette tre punti fra sé e il terzultimo posto, in una giornata dove le squadre con cui condivideva la posizione hanno avversari complicatissimi (il Crotone domani ospita la Roma, la SPAL fra quarantacinque minuti ha la Juventus capolista). Dopo la sosta i neroverdi se la vedranno col Napoli, mentre l’Udinese proverà a interrompere la serie nerissima di cinque sconfitte consecutive in casa dell’Atalanta.

IL TABELLINO

Udinese (3-5-1-1): Bizzarri; Stryger Larsen, Danilo, Samir; Widmer (81’ Balić), Fofana (57’ Barák), Behrami, Jankto, Ali Adnan; De Paul; Maxi López (70’ Perica). Allenatore: Oddo
Sassuolo (3-5-2): Consigli; Goldaniga, Acerbi, Dell’Orco; Lirola, Mazzitelli (86’ Cassata), Sensi, Missiroli, Adjapong (81’ Rogério); Politano (89’ Magnanelli), Babacar. Allenatore: Iachini
Arbitro: Rosario Abisso della sezione di Palermo (Vuoto – Zappatore; Balice; VAR Guida; A. VAR Carbone)
Reti: 42’ aut. Ali Adnan, 44’ Fofana (U), 74’ Sensi
Ammoniti: Adjapong, Mazzitelli (S), Barák (U)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]