Cristian Chivu inaugura la nuova stagione dell’Inter con un messaggio chiaro: entusiasmo, fame di vittorie e massima flessibilità tattica.
DATE RITIRI E AMICHEVOLI SERIE A 26/27
L’Inter campione d’Italia riparte con l’obiettivo di confermarsi ai vertici del calcio italiano e di compiere un ulteriore salto di qualità in Europa. Durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026/27, riportata da Tuttomercatoweb, Cristian Chivu ha illustrato le idee che accompagneranno i nerazzurri nel nuovo anno, parlando di motivazioni, ambizioni, mercato e crescita della squadra.
Il tecnico ha subito indicato quale dovrà essere il punto di forza dell’Inter.
“La cosa più importante sarà la motivazione. Non basta mai dal punto di vista dell’entusiasmo. Abbiamo vinto due trofei ma non vogliamo fermarci qua”.
Ripartire con entusiasmo
Chivu vuole che la squadra mantenga la stessa fame mostrata nella passata stagione.
“Al meglio come sempre, voglio trasmettere entusiasmo e motivazione perché sono le cose fondamentali per una squadra che ha l’ambizione di fare meglio rispetto allo scorso anno”.
L’allenatore ha sottolineato come la base costruita negli ultimi anni rappresenti un vantaggio importante.
“Abbiamo una rosa competitiva, con un’ossatura mantenuta negli anni e giocatori che hanno fatto vedere la propria caratura. Il mercato è sempre funzionale alle nostre idee e al futuro della squadra, di pari passo con le ambizioni della società. Tutti vogliamo mantenere il livello di competitività molto alto”.
Il gruppo riparte con fame
Dopo il Mondiale, i nazionali stanno tornando gradualmente ad Appiano Gentile.
“Avrebbero preferito essere in America per il Mondiale… Stanno bene, ci siamo ancora visti poco perché abbiamo lavorato a gruppi in orari diversi. Abbiamo pranzato insieme, mi ha fatto piacere rivedere tutti. Sono motivati e riposati e questo è un buon punto di partenza”.
Chivu ha poi dedicato un pensiero ai veterani che hanno lasciato il club.
“Abbiamo perso giocatori che hanno fatto la storia, che hanno dato contributo ai successi di queste stagioni e quindi li ringraziamo. Non è poco quello che hanno fatto. Abbiamo a disposizione un gruppo che è un mix fra gioventù ed esperienza. La nostra rosa è competitiva, le ambizioni non mancano e faremo di tutto per mantenere alto il livello di competitività”.
Intensità, coraggio e flessibilità
Tra le parole chiave della nuova Inter ci saranno coraggio e capacità di adattamento.
“Siamo ambiziosi e flessibili, ci sappiamo adattare e possiamo cambiare strada facendo. Vogliamo intensità e coraggio, senza lamentarci”.
Sul rischio di appagamento dopo i successi ottenuti, il tecnico è stato molto chiaro.
“Abbiamo giocatori abituati a vincere, con disciplina mentale giusta per trovare la disciplina che serve nel quotidiano. E soprattutto abbiamo fame di rivincere. Sappiamo quanta felicità arriva quando si alza un trofeo”.
Parlando del proprio ruolo, Chivu ha ribadito il suo approccio.
“Non dovevo e non devo dimostrare niente se non essere me stesso e aiutare i ragazzi. Ho una grossa responsabilità anche oggi dopo i due trofei, io però riparto sempre da zero, dai miei dubbi, dai doveri nei confronti di questi ragazzi. Prima ci sono loro, poi vengo io”.
“Non temiamo nessuno”
Guardando alle rivali, Chivu preferisce concentrarsi esclusivamente sulla crescita interna.
“Non temiamo nessuno, temiamo solo noi stessi. Pensiamo ai nostri miglioramenti, alle nostre ambizioni, alle motivazioni che certamente avremo anche quest’anno. Sono sereno e non temo niente”.
Fiducia nei giovani: Stankovic e Pio Esposito
Il tecnico ha elogiato Aleksandar Stankovic, reduce da due esperienze formative all’estero.
“Me lo auguro. Un ragazzo cresciuto qui, ha fatto una scelta coraggiosa qualche anno fa quando è andato a giocare lontano dall’Italia e ha fatto due stagioni importanti con Lugano e Brugge. Non vedo l’ora di vederlo in campo, è maturato e cresciuto”.
Grande attenzione anche ai ragazzi della Primavera aggregati al gruppo.
“Per ora come attaccanti c’è solo Pio Esposito, ma abbiamo aggiunto 3-4 giocatori dalle giovanili. Hanno l’opportunità di lavorare coi campioni e di fare un ritiro con noi. Noi saremo lì ad aiutarli, i giovani li abbiamo sempre trattati bene e inseriti nel miglior modo possibile”.
Champions e modulo: nessun dogma
Chivu non rinnega quanto fatto lo scorso anno in Europa.
“Nella vita non puoi avere tutto. Abbiamo sbagliato quelle due partite in Champions ma mi tengo quanto di buono fatto fin lì. Abbiamo l’obbligo, per la storia di questa società, di cercare di essere competitivi su tutti i fronti”.
Dal punto di vista tattico, il tecnico non vuole etichette.
“Non è mai solo un 3-5-2, perché non puoi permettertelo. In base al piano gara e all’avversario le cose possono cambiare. A me interessa la flessibilità, il fatto che i giocatori sappiano adattarsi rapidamente a quello che richiede la partita”.
Tra le novità potrebbe esserci anche un nuovo ruolo per Diouf.
“Io ho questa pazza idea di farlo diventare un quinto. Ha caratteristiche che ci mancano e dovremo essere bravi a insegnargli determinate cose. Poi in certe partite sarà accontentato anche da mezzala”.
Infine, una riflessione sulla forza della società.
“Questo è così da anni, non a caso l’Inter è stata dominante e ha vinto più di tutte le altre. Questa non è casualità, è frutto del lavoro fatto da proprietà e dirigenza. Sia nel passato che nel presente”.
