Le dichiarazioni del tecnico Chivu dopo Torino-Inter in sala stampa: “Avevamo la gara in mano, ma merito anche agli avversari”.
Dopo il pareggio per 2-2 contro il Torino, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha analizzato con lucidità una gara sfuggita di mano nel finale, tra rammarico e consapevolezza del percorso stagionale. Le sue dichiarazioni, rilasciate tra tv e conferenza stampa, sono state riportate da TuttoMercatoWeb.
Rammarico per una vittoria sfumata
Chivu non nasconde la delusione: “C’è rammarico, avevamo la partita in mano e abbiamo subito l’assalto finale loro: il primo gol ci ha spaventato e il secondo è la conseguenza.”
Il tecnico riconosce anche i meriti del Torino: “Diamo merito a loro perché non hanno mai mollato e ci hanno creduto fino in fondo.”
E aggiunge: “Queste partite rischi anche di perderle.”
Gestione del match e responsabilità
Il momento chiave è stato il 2-1: “Sul 2-0 pensi che sia tutto facile, avevi tutto sotto controllo. Poi subisci il 2-1 per un errore in uscita e arrivano i fantasmi.”
Chivu si assume le responsabilità: “Sembra che sul 2-0 non abbia fatto bene il mio lavoro e mi prendo le responsabilità.”
Scelte e condizioni della rosa
Diversi i problemi fisici che hanno inciso: “Calhanoglu non stava bene e Dumfries non sta ancora bene. Per Lautaro è ancora lunga.”
Indicazioni importanti anche in ottica fantacalcio, con diversi big non al meglio e da monitorare nelle prossime giornate.
Mentalità e gestione del gruppo
Chivu si sofferma sull’aspetto umano: “Bisogna abbracciarli un po’ di più e raccontare la verità e avere coerenza.”
E sottolinea il valore della stagione: “Abbiamo fatto una stagione importante vincendo 25 volte, facendo 100 e passa gol.”
Scudetto e prospettive
Nonostante il passo falso, l’obiettivo resta vicino: “Uno scudetto vinto è sempre uno scudetto vinto… dobbiamo coronare il nostro sogno.”
Il tecnico conclude con fiducia: “Il merito è dei ragazzi, si sono messi nelle condizioni di raggiungere il sogno con qualche giornata d’anticipo.”
