CHIVU

Il tecnico nerazzurro Chivu analizza la sconfitta del Maradona: “Nel secondo tempo ci siamo disuniti. Non mi lamento, voglio trasmettere valori diversi”

Christian Chivu ha affrontato con lucidità e autocritica la conferenza stampa post-partita dopo la sconfitta per 3-2 della sua Inter contro il Napoli. Dallo Stadio Diego Armando Maradona, il tecnico nerazzurro ha spiegato le difficoltà incontrate dalla squadra, soprattutto nella ripresa, quando i nerazzurri hanno provato a ribaltare il risultato senza successo.

“Abbiamo creato, espresso un buon gioco e sbagliato. Purtroppo siamo arrivati all’intervallo sotto di un gol, ha dichiarato Chivu. “Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ di equilibrio e lucidità. Siamo riusciti a riaprirla, ma poi abbiamo sprecato energie andando a litigare con la loro panchina. In quel momento si è chiusa la partita”.

Il tecnico ha sottolineato come la squadra non sia riuscita a gestire la frustrazione dopo il terzo gol del Napoli: “Su una rimessa laterale ci siamo fatti imbucare da una giocata facile. Non siamo riusciti a trovare le situazioni per riaprirla di nuovo”.

A chi gli chiedeva del rigore assegnato al Napoli, Chivu ha risposto senza cercare alibi: “Chiedere a chi? Non dobbiamo avere alibi. Dobbiamo pensare al nostro gioco, anche dopo aver preso due pali. Le decisioni arbitrali non le possiamo controllare”.

Sulle recenti dichiarazioni di Antonio Conte riguardo a Giuseppe Marotta, Chivu ha mantenuto un atteggiamento distaccato e professionale: “La società ha il diritto di fare quello che è giusto. Io da allenatore non mi lamenterò mai. Non mi interessa la reputazione, devo trasmettere valori ai miei giocatori. Lotto per cambiare il calcio in Italia, siamo sempre a lamentarci”.

Parlando della prestazione di Acerbi, il tecnico ha respinto le critiche: “Non ho visto tutta questa difficoltà. Il Napoli ci ha messo in difficoltà sulle palle dirette, ma a caldo è difficile valutare. Domani potrei vederla diversamente”.

Infine, Chivu ha chiuso con un messaggio di fiducia: “Non è una questione di rivincite. Abbiamo giocatori internazionali abituati a certe partite. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, poi ci siamo disuniti. Ma questa squadra si è sempre ritrovata, e lo farà anche stavolta”.

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