L’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ammette le difficoltà iniziali e sottolinea la svolta tattica nella ripresa.
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L’Inter supera con un netto 3-0 il Cagliari a San Siro, confermando la propria forza nel campionato di Serie A. Una vittoria costruita soprattutto nella ripresa, dopo un primo tempo più complicato del previsto. Al termine della gara, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha commentato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, come riportato dalla fonte Centotrentuno.com.
Le difficoltà iniziali
Chivu ha ammesso senza giri di parole le responsabilità per l’approccio non brillante della squadra: “Cosa è cambiato all’intervallo? Siamo partiti male per colpa mia e poi abbiamo trovato soluzioni strada facendo. Sappiamo tutti che il calcio non è matematica e non tutto funziona come lo hai preparato perché c’è anche l’avversario. Nel primo tempo eravamo troppo lenti. Loro avevano un baricentro basso e non siamo stati bravi ad aprire gli spazi”.
Un’analisi lucida, che evidenzia come la squadra abbia faticato contro un Cagliari compatto e ben organizzato nella prima frazione, incapace inizialmente di trovare varchi nella difesa avversaria.
La svolta nella ripresa
Nella seconda parte di gara, però, l’Inter ha cambiato marcia: “Poi nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa dal punto di vista tattico, ma anche loro hanno cambiato intensità e ritmo. Quando l’abbiamo sbloccata poi si è vista la qualità di tutti questi ragazzi. Quando sono a loro agio questi ragazzi si divertono”.
Le modifiche tattiche e una maggiore fluidità nel gioco hanno permesso ai nerazzurri di sbloccare il risultato e prendere definitivamente il controllo della partita, mettendo in mostra il proprio potenziale offensivo.
Obiettivi e gestione del finale di stagione
Lo sguardo dell’allenatore è già proiettato verso i prossimi impegni, con un calendario fitto e decisivo: “Siamo contenti, siamo in Champions matematicamente, ora mancano 5 partite e abbiamo 12 punti con una sfida in più e la strada è ancora lunga. Siamo in una buona posizione e sono felice per i ragazzi e i tifosi. Ora pensiamo già alla semifinale di Coppa contro il Como”.
Parole che riflettono soddisfazione, ma anche prudenza, in vista di un finale di stagione ancora tutto da scrivere.
Crescita e mentalità
Il tecnico sottolinea implicitamente la necessità di migliorare nella continuità e nell’approccio alle gare, evitando cali di ritmo come quelli visti nel primo tempo. La qualità della rosa resta il punto di forza, ma servirà maggiore costanza per raggiungere tutti gli obiettivi stagionali.
