Veretout Chiesa Fiorentina-Atalanta

Domenica di Serie A che prosegue nel segno dei pesantissimi errori arbitrali: la Fiorentina vince 2-0 contro l’Atalanta, ma a sbloccare una partita non certo entusiasmante ci pensa un abbaglio di Paolo Valeri su simulazione evidente di Federico Chiesa.

Ecco cosa succede quando una città intera si lamenta per cinque giorni di fila. La Fiorentina, dopo la sconfitta di martedì con l’Inter, ha preparato la partita di oggi con un solo pensiero in testa: contestare la direzione di gara del Meazza da parte di Paolo Silvio Mazzoleni, reo di aver concesso (giustamente!) col VAR un rigore per fallo di mano di Vitor Hugo, definito addirittura “di polpastrello” da Stefano Pioli dimenticando che tale parte del corpo non può toccare il pallone. Obiettivo raggiunto: i viola oggi sono stati favoriti in maniera oggettivamente inaccettabile, con un rigore che sa molto di contentino per una goffa simulazione di Federico Chiesa, non nuovo a tuffi del genere (ci aveva provato anche a San Siro, dove è vero però che avrebbe dovuto portare Kwadwo Asamoah al secondo giallo) ma nonostante ciò premiato dall’arbitro Paolo Valeri e dal VAR Daniele Doveri, che hanno ritenuto irregolare un qualcosa che si fatica persino a definire contrasto con Rafael Tolói. Roba da prova TV, che chissà se verrà applicata, ma casistica che dovrà essere analizzata in profondità da AIA (non è accettabile vedere ancora errori così gravi con la tecnologia) e IFAB (urge un intervento sul protocollo per levare agli arbitri la discrezionalità su certi abbagli), così come è bene che Chiesa si faccia un esame di coscienza perché cominciano a essere troppe le volte in cui cade con eccessiva facilità e ci vuole poco a passare per simulatore. Chi esce con le ossa rotte da questa (brutta) partita è l’Atalanta, ancora a secco di vittorie dopo la prima giornata di campionato e derubata (non ci sono altri aggettivi utilizzabili per descrivere quanto accaduto questo pomeriggio) dopo un’ora in cui non aveva subito praticamente nulla. Gian Piero Gasperini, per interrompere la serie negativa iniziata nell’andata dei play-off di Europa League col Copenaghen, l’aveva anche studiata con una mini-rivoluzione, non tanto negli uomini quanto nella disposizione tattica, mettendo Alejandro Gómez (stavolta a destra) e Remo Freuler dietro Duván Zapata, con Mario Pašalić interno di centrocampo e Timothy Castagne sulla fascia sinistra: ha funzionato per un’ora, finché l’arbitro non è voluto diventare protagonista assoluto.

PRIMO TEMPO

Settanta secondi per vedere Zapata girarsi bene fuori area e scagliare un bel tiro comunque bloccato da Lafont. Molto meglio l’Atalanta, che sfrutta le novità tattiche per mettere in difficoltà i viola, al 12’ Gómez da terra riesce a rialzarsi ed entrare in area da destra ma il suo tiro-cross è sul fondo con Freuler sul secondo palo che si lamenta per il mancato assist. La Fiorentina non tira mai ma quantomeno difende bene, provvidenziale un intervento di Pezzella a impedire una girata di sinistro di Zapata dal dischetto del rigore, al 34’ corner da destra prolungato da de Roon e sul secondo palo il colombiano non riesce a girare di testa. Padroni di casa costretti a un cambio prima del riposo, fuori per infortunio Benassi e dentro Edimilson Fernandes.

SECONDO TEMPO

Un salvataggio per parte in neanche un minuto, con Palomino su cross di Veretout per Simeone e Pezzella su traversone del Papu destinato a Zapata. Poi, al 62’, Chiesa va via a de Roon sulla sinistra e fugge verso la porta, appena entra in area vede Tolói vicino e gli va addosso cadendo senza mai essere toccato: sarebbe simulazione e cartellino giallo (evidentissimo nei replay, ma anche in diretta), invece Valeri dà rigore senza esitazioni e Doveri non lo supporta al VAR, con l’ammonizione che finisce al difensore brasiliano senza un perché. Dopo le inevitabili proteste dell’Atalanta calcia Jordan Veretout, palla da una parte e Gollini dall’altra con Fiorentina in vantaggio. La partita diventa ancora più spezzettata di prima, Gasperini mette Rigoni che a un minuto dal suo ingresso in campo sfrutta un’uscita a vuoto di Lafont e col sinistro trova una leggera ma provvidenziale deviazione di Biraghi per vedere il suo tiro uscire a mezzo metro dal palo, al 77’ ancora a caso il portiere classe ‘99 e su girata di Tolói salva Vitor Hugo. Lafont si riscatta all’85’, respingendo stavolta bene in tuffo basso un sinistro da centro area di Gómez su cross di Ali Adnan, nel finale ci prova ancora l’argentino con mira sbilenca non di molto. A un minuto e mezzo dalla fine del recupero il raddoppio: fallo di Palomino su Chiesa dai venticinque metri (stavolta sembra esserci), gran battuta di Cristiano Biraghi respinta da Gollini quando ha già superato del tutto la linea di porta, la goal-line technology lo segnala ed è 2-0.

La Fiorentina raggiunge nuovamente l’Inter, vittoriosa ieri nell’anticipo, e aspetta di capire se pure il Sassuolo sarà a pari punti quindi se terzo o quarto posto. Per l’Atalanta invece continua il digiuno di vittorie: il successo, in questo campionato, è arrivato soltanto il 20 agosto col Frosinone nella giornata inaugurale, poi solo delusioni.

IL TABELLINO

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenković, Ge. Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (33’ Edimilson Fernandes), Veretout, Gerson (81’ Laurini); Chiesa, Simeone, Pjaca (54’ Mirallas). Allenatore: Pioli
Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Tolói, Palomino, Mancini (70’ E. Rigoni); Hateboer, de Roon, Pašalić, Castagne (77’ Ali Adnan); Gómez, Freuler (80’ Barrow); D. Zapata. Allenatore: Gasperini
Arbitro: Paolo Valeri della sezione di Roma 1 (Tasso – Schenone; Pasqua; VAR Doveri; A. VAR Valeriani)
Reti: 63’ rig. Veretout, 94’ Biraghi
Ammoniti: Vitor Hugo, Lafont, Edimilson Fernandes (F), Palomino, Tolói, Gómez (A)

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