COMOLLI E CHIELLINI

 Dopo la sconfitta per 3-2 contro l’Inter, la Juventus si scaglia contro l’arbitraggio: nel mirino l’espulsione di Kalulu e la gestione del VAR.

Il post-partita di Inter-Juventus è stato infuocato. La gara, conclusa con la vittoria nerazzurra per 3-2, ha lasciato strascichi pesanti, soprattutto per la Juventus, che ha protestato con forza per l’espulsione di Pierre Kalulu al 42’ del primo tempo, sul risultato di 1-1. Il secondo giallo al difensore bianconero ha cambiato l’inerzia della partita, con l’Inter che ha poi preso il sopravvento grazie ai gol di Pio Esposito e Zielinski, dopo le reti di Cambiaso (autogol e gol) e Locatelli.

Nel post gara, nessun tesserato juventino si è presentato ai microfoni, eccezion fatta per i dirigenti Damien Comolli e Giorgio Chiellini, che hanno espresso tutta la loro frustrazione. Ai microfoni di DAZN, Comolli ha dichiarato senza mezzi termini:
“Quello che è successo è imbarazzante e non può succedere, eppure succede volta dopo volta dopo volta. È stato visto in tutto il mondo”.

Il dirigente bianconero ha poi aggiunto:
“Abbiamo parlato alla squadra con François e Giorgio. I ragazzi hanno giocato bene, ma sono estremamente delusi e frustrati. Ora è difficile parlare di calcio”.  

Ancora più diretto Chiellini, che ha puntato il dito contro l’intero sistema arbitrale:
“Non si può parlare di calcio dopo un episodio così. È l’ennesimo di questa stagione. Probabilmente da domani si cambierà anche il VAR, perché non si può più fare così. Il livello non è adeguato a una partita del genere”.

L’ex capitano ha poi criticato l’assenza di Rocchi, designatore arbitrale, allo stadio:
“C’è un gruppo che non funziona. Servirebbe qualcuno che ci metta la faccia. Oggi non era nemmeno presente allo stadio in una partita del genere. Vedremo cosa succederà”.

Chiellini ha anche sottolineato come questo tipo di episodi si ripetano troppo spesso:
“Ogni settimana c’è una squadra diversa che subisce un torto. Oggi è toccato a noi, domani toccherà ad altri. Ma non si può decidere così il derby d’Italia”.