Il Milan cambia volto e torna subito alla vittoria: 4-1 a una Sampdoria che deve ancora imparare a camminare.
Una super prestazione di Niang – due gol e un assist – regala ai rossoneri la vittoria che porta morale dopo la brutta sconfitta di Torino. Doria non pervenuta, l’”aeroplanino” ha ancora molto lavoro da fare.
PRIMO TEMPO
Il Milan sembra subito volersi mettere in difficoltà con le proprie mani: Donnarumma – alla sesta da titolare in Serie A – riceve palla da Antonelli e ritarda troppo il rinvio che per un niente non è intercettato da Eder; il rinvio è corto, lo raccoglie Soriano che trova la porta, ma anche il portiere classe ’99 tornato a difendere in maniera attenta i pali. Al minuto numero 16 il Milan passa in vantaggio grazie a una splendida azione di Niang all’interno dell’area: riceve da Cerci, si gira benissimo e trova il gran taglio di Bonaventura sul secondo palo. Al 38esimo Doveri fischia un calcio di rigore a favore del Milan dopo un cross dalla destra di Cerci: il pallone arriva al solito Bonaventura sul secondo palo; evidentissima la trattenuta di De Silvestri e rigore trasformato da Niang. Primo gol in Serie A con la maglia del Milan per l’ex Caen dopo più di 1400 minuti in campo.
SECONDO TEMPO
Niang dimostra di essere particolarmente ispirato nella comunque globale gran serata del Milan: passano due minuti e inventa un colpo di tacco al volo su cross dalla sinistra di Cerci ma Viviano si fa trovare pronto e devia in angolo. Lo stesso portiere doriano è protagonista in negativo della doppietta di Niang e del terzo gol dei rossoneri, che arriva poco dopo al sorgere del minuto 51: rinvio corto e l’attaccante francese è prontissimo a raccoglie il pallone e depositare la palla in rete facendo esplodere San Siro per la terza volta. Mihajlovic regala la standing ovation a Niang al minuto 73, e il subentrante Luiz Adriano ci mette cinque minuti a segnare il quarto gol dei padroni di casa: cross dalla destra di Cerci e grande stop di petto del brasiliano solissimo in area che non trova nemmeno l’opposizione di Viviano. Non riesce a unirsi alla festa Carlos Bacca che, al minuto 86, non riesce a convertire in rete l’assistenza di Honda dopo un contropiede del Milan e arriva il gol della bandiera della Doria: Poli stende Eder in area e il rigore è trasformato dallo stesso spiazzando Donnarumma.
Il Milan respira, la Sampdoria affoga. I rossoneri hanno dalla loro parte il calendario che adesso li porterà ad affrontare il Carpi, l’Hellas Verona, il Frosinone e il Bologna. Mihajlovic può arrivare bene alla super-sfida con la Roma. Montella deve dare una scossa alla squadra, che nelle prossime partite affronterà un Sassuolo in gran forma e una Lazio sempre spinosa e piena di qualità.
IL TABELLINO
Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Cerci (80’ Honda), Kucka (53’ Poli), Montolivo, Bonaventura; Bacca, Niang (74’ Luiz Adriano). Allenatore: Mihajlovic
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri (64’ Pereira), Silvestre, Regini, Mesbah; Ivan (74’ Palombo), Fernando, Barreto; Soriano; Muriel (63’ Bonazzoli), Éder. Allenatore: Montella
Arbitro: Daniele Doveri, coadiuvato dagli assistenti De Luca e Musolino. Quarto uomo Peretti e addizionali Tagliavento e Mariani.
Reti: 16’ Bonaventura, 38’ Niang (R), 49’ Niang, 79’ Luiz Adriano, 87’ Eder (R).
Ammoniti: 37’ De Silvestri, 39’ Kucka, 45’+1 Soriano.
[Immagine presa da sportmediaset.mediaset.it]
Articolo scritto da Edoardo DeLarge

