Il tecnico dei bergamaschi Palladino difende la mentalità offensiva nonostante i sei gol subiti dai bavaresi: “Loro sono alieni”.
La notte europea dell’Atalanta si trasforma in una lezione severissima, ma Raffaele Palladino non cerca scuse né si nasconde dietro la lavagna tattica. Dopo il pesante ko interno contro il Bayern Monaco in Champions League, il tecnico nerazzurro ha analizzato la sfida ai microfoni di Sky e in conferenza stampa, con dichiarazioni riportate puntualmente da tuttomercatoweb. Nonostante il risultato rotondo, l’allenatore difende l’identità e le scelte di una squadra che ha sfidato i colossi bavaresi a viso aperto.
“Facciamo i complimenti al Bayern: squadra fortissima, a tratti davvero ingiocabile”, ha ammesso Palladino con onestà. Il tecnico ha poi rivolto un ringraziamento speciale al pubblico di Bergamo, definito il “migliore in campo” per aver incitato i giocatori fino al novantesimo. Nonostante i sei gol incassati, l’allenatore ha ribadito con fermezza la sua filosofia: “La rigiocherei così. Se siamo qua, in semifinale di Coppa Italia e a giocarcela in campionato, è per questa mentalità. Non mi piace snaturarmi e neanche alla squadra”.
L’Atalanta si è presentata all’appuntamento con assenze pesantissime, che hanno condizionato le rotazioni offensive e la solidità del centrocampo. Palladino ha spiegato la scelta del modulo iniziale, un 4-4-2 con Scamacca e Krstovic insieme, come una necessità dettata dall’emergenza: “Eravamo molto corti. Davanti ci mancavano elementi di raccordo come De Ketelaere e Raspadori. Abbiamo cercato di dare maggior peso e profondità”. Tuttavia, secondo il tecnico citato da tuttomercatoweb, il divario non è stato tattico: “Il problema non è il modulo: il divario è dettato dai valori assoluti, che oggi si sono rivelati nettamente superiori. Questi sono alieni”.
Il tecnico ha poi spiegato la strategia di non arroccarsi in difesa: “Tutte le squadre che hanno provato a difendersi con un blocco basso sono state letteralmente stritolate. Abbiamo scelto coraggiosamente di andarli a prendere alti perché è l’identità che ci ha permesso di battere Chelsea e Borussia”. Ora, però, la testa deve tornare immediatamente ai confini nazionali. Sabato arriva l’Inter e Palladino chiede una reazione immediata: “Sotto il profilo morale, questa sconfitta non deve scalfire le nostre certezze. Onoreremo il ritorno a Monaco, ma la nostra realtà ora sono Serie A e Coppa Italia”.

