ROCCHI

Prosegue l’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale italiano: ascoltati dirigenti e referenti dei club di Serie A.

Continuano a Milano le audizioni legate all’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Maurizio Ascione, che vede tra gli indagati l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il suo vice Andrea Gervasoni, entrambi autosospesi dalla CAN nelle scorse settimane.

L’indagine, che sta attirando grande attenzione nel panorama calcistico italiano, prosegue con una serie di interrogatori e raccolte di testimonianze considerate utili per chiarire diversi aspetti della vicenda. Nella mattinata odierna è stato ascoltato Riccardo Pinzani, ex arbitro e attuale club referee manager della Lazio, sentito come persona informata sui fatti.

Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, Pinzani è rimasto negli uffici della Procura di Milano per circa tre ore, rispondendo alle domande del pm Ascione e dei finanzieri del nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza.

L’ex direttore di gara conosce bene le dinamiche interne del sistema arbitrale italiano. Fino alla scorsa stagione, infatti, aveva ricoperto il ruolo di referente della CAN per i rapporti con i club di Serie A e Serie B, incarico oggi affidato ad Andrea De Marco.

Le audizioni proseguiranno anche nei prossimi giorni. Tra i nomi che dovrebbero essere ascoltati figura anche Giorgio Schenone, attuale referente arbitrale dell’Inter, che sarà sentito anch’egli come persona informata sui fatti.

Nel primo pomeriggio, inoltre, è iniziata l’audizione di Andrea Butti, head of competition della Lega Serie A. Anche il dirigente è stato convocato nell’ambito dell’attività investigativa come persona informata.

L’inchiesta continua dunque ad allargarsi coinvolgendo figure operative e dirigenziali del calcio italiano, mentre gli investigatori cercano di ricostruire nel dettaglio i rapporti e le dinamiche legate al sistema arbitrale nazionale. Nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori sviluppi su una vicenda destinata a far discutere ancora a lungo.