Marco Carnesecchi è il portiere italiano più in forma della Serie A, ma aspetta ancora la prima presenza in Nazionale. Intanto guida l’Atalanta e attira l’interesse della Premier.
L’Italia continua a essere patria di grandi portieri, anche in un periodo storico in cui la Nazionale fatica a imporsi con continuità sul palcoscenico mondiale. Eppure, nel ruolo del numero uno, la tradizione resta solida. Il paradosso, però, è evidente: il miglior portiere italiano della Serie A non ha ancora esordito in maglia azzurra. Si tratta di Marco Carnesecchi, classe 2000, titolare dell’Atalanta e ormai figura centrale nel progetto tecnico di Raffaele Palladino.
Convocato con regolarità dal ct Gennaro Gattuso, Carnesecchi attende ancora la sua prima presenza ufficiale in Nazionale. Eppure, i numeri parlano chiaro: è il portiere più in forma del campionato. Nelle ultime cinque partite di Serie A 2025/26 ha collezionato quattro clean sheet, miglior dato tra i portieri dei top cinque campionati europei. In venti gare stagionali ha subito solo 19 reti, con sette porte inviolate in campionato e altre tre in Champions League, sfiorando già la doppia cifra in questa speciale classifica.
Il suo rendimento è stato decisivo nella svolta dell’Atalanta sotto la guida di Palladino, con nove vittorie nelle ultime dodici partite. Un rendimento da top europeo che si accompagna a una crescita personale importante: Carnesecchi è ormai un leader nello spogliatoio, come dimostrato dalle sue parole dopo la gara di Cremona: “Chi è stanco lo dica, diamoci una svegliata tutti, io compreso”. Un’uscita che gli è costata il richiamo di Juric, ma che conferma la sua personalità.
Il salto di qualità definitivo è arrivato anche grazie al cambio di preparatore dei portieri: da Biffi a Savorani, con un approccio completamente diverso. “È stato un cambio radicale. Lavorano con due metodi opposti, ma abbiamo un bel rapporto da uomo a uomo”, ha raccontato Carnesecchi.
Dotato di grandi riflessi, sicuro nelle uscite e tra i migliori in Italia nell’uno contro uno, Carnesecchi sta migliorando anche con i piedi, suo unico punto debole. Ha già parato un rigore a Zapata in questa stagione e il suo nome è finito sul taccuino di diversi club di Premier League.
In Nazionale, intanto, resta chiuso da Donnarumma e Vicario, ma con Meret fuori dai radar, il Mondiale 2026 potrebbe finalmente regalargli la vetrina che merita. Perché, come spesso accade, l’Italia ha un tesoro… ma ancora non lo sfrutta.

