Un gol del difensore centrale Antonio Aldo Caracciolo all’inizio del secondo tempo fa pendere la bilancia del terzo derby scaligero in questa stagione a favore del Verona: Chievo battuto e risucchiato nella lotta per non retrocedere.
Due vittorie consecutive dopo aver perso in sette delle precedenti otto giornate. Il Verona si è svegliato due settimane fa col Torino e forse non è troppo tardi per sperare ancora nella salvezza, visto che dietro non corrono e che la situazione, al netto delle partite da recuperare, dice che si è creato un gruppone di squadre precipitate nella lotta per non retrocedere. Fra queste c’è anche il Chievo, vittorioso una sola volta nel 2018 e quasi mai pericoloso nel derby scaligero: più colpi proibiti che giocate da segnalare per i gialloblù di Rolando Maran, che sembrano non avere idee ed essersi fermati a ormai quattro mesi fa, quando stavano tenendo numeri da record per il club e poi si sono arrestati di colpo dopo il 2-1 sulla SPAL di fine novembre. L’ha decisa Antonio Aldo Caracciolo, professione difensore centrale ma per stasera goleador nemmeno troppo improvvisato (aveva già segnato al Milan), in una partita in cui di occasioni ce ne sono state ben poche e dove lui si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto per girare in rete un cross basso di Daniele Verde. Fabio Pecchia, costretto nel pomeriggio a rinunciare a Moise Kean per infortunio, ha nuovamente dovuto risistemare la squadra (debutto da titolare per Gian Filippo Felicioli) ed è riuscito a ottenere un assetto magari non troppo spettacolare ma più solido dietro, visto che era da dieci giornate che non manteneva la porta inviolata. Il Verona ha ancora voglia e forza di poter riuscire nell’obiettivo salvezza, tutto il contrario del Chievo che ora dovrà guardarsi le spalle con grande preoccupazione visto il rendimento recente.
PRIMO TEMPO
Rischia grosso Sorrentino al 7’ con un intervento tutt’altro che perfetto su sinistro da fuori di Büchel, lo salva il rimbalzo che manda il pallone in corner. Dopo questa chance la partita non ha grossi sussulti, anche se per la prima metà del tempo è il Verona a mostrare le giocate migliori (senza entusiasmare). Il Chievo esce solo allo scadere: al 37’ corner da destra e colpo di testa di Bani sul quale Meggiorini in scivolata nell’area piccola non riesce a correggere in rete, al 40’ lancio lungo prolungato da Meggiorini con Castro che prende il tempo a Vuković ma Nicolas salva in uscita bassa.
SECONDO TEMPO
Giaccherini per Meggiorini e il Chievo cambia modulo, ma a segnare è il Verona. Al 52’, sugli sviluppi di un angolo, Verde crossa basso da sinistra sul primo palo e col mancino Antonio Aldo Caracciolo gira in rete. È il secondo gol del difensore in Serie A, l’altro nella pesantissima vittoria per 3-0 del 17 dicembre sul Milan. Maran mette dentro anche Pellissier (per Hetemaj, tornando quindi alle due punte) ma il Chievo resta poco incisivo e non ha una vera reazione: solo un paio di conclusioni sbilenche, di Radovanović e Castro fuori equilibrio, e diversi cross dalla destra dell’attivo Cacciatore sui quali però i compagni non riescono a intervenire. Al Verona basta così far andare avanti il cronometro fino al 95’, peraltro in un recupero segnato da tre ammonizioni di cui una, di Boldor, addirittura dalla panchina.
Il Verona vince il secondo derby consecutivo, dopo quello ai rigori nel quarto turno di Coppa Italia, e si porta a ventuno punti con una partita da recuperare, uno in più del Crotone ora penultimo e a -1 dalla coppia Sassuolo-SPAL (domani impegnata nello scontro diretto a Reggio Emilia). Il Chievo è a quota venticinque e domenica prossima dovrà cercare punti sul campo del Milan per non andare alla sosta con l’acqua alla gola.
IL TABELLINO
Verona (4-4-2): Nicolas; A. Ferrari, Caracciolo, Vuković, Fares; Verde (65’ F. Zuculini), Büchel, Calvano (88’ Fossati), Felicioli (86’ Aarons); Petković, Matos. Allenatore: Pecchia
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Bani, Gobbi; Castro, Radovanović, Hetemaj (62’ Pellissier); Birsa (87’ Stępiński); Inglese, Meggiorini (46’ Giaccherini). Allenatore: Maran
Arbitro: Antonio Damato della sezione di Barletta (Preti – Posado; Pairetto; VAR Di Bello; A. VAR Di Liberatore)
Rete: 52’ Caracciolo
Ammoniti: Büchel, Matos, F. Zuculini, Boldor (dalla panchina) (V), Gobbi, Pellissier, Radovanović, Cacciatore, Dainelli (C)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]
