La Lega Serie A prepara il ricorso al Tar contro la decisione della Prefettura: De Siervo ribadisce la necessità di garantire la contemporaneità.
INFORTUNATI & SQUALIFICATI 37ª GIORNATA SERIE A
Continua a tenere banco il caso legato allo spostamento del derby tra Roma e Lazio. La decisione della Prefettura di far disputare la sfida lunedì 18 maggio alle 20.45, anziché domenica 17 alle 12.30, non convince affatto la Lega Serie A, pronta ora a dare battaglia anche sul piano legale. Come riportato da Tuttomercatoweb, l’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, ha lasciato intendere chiaramente che la partita non può ancora considerarsi definitivamente rinviata.
“Ormai è deciso che il derby di Roma si gioca lunedì? Non credo proprio”, ha dichiarato De Siervo all’AGI all’uscita della stazione Termini, dove era presente per l’arrivo della Coppa Italia. L’ad della Lega ha poi aggiunto: “Arriverà una nota formale ragionata, pesata misurando le parole. Per forza di cose sarà garantita la contemporaneità”.
Il nodo principale resta infatti quello legato alla regolarità del campionato. Lo slittamento di Roma-Lazio al lunedì comporterebbe automaticamente il rinvio anche di altre gare decisive della 37ª giornata di Serie A. Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma dovrebbero infatti essere disputate nello stesso slot orario per rispettare il principio della contemporaneità tra squadre coinvolte nella corsa Champions, nella lotta salvezza e nelle posizioni europee.
La Prefettura di Roma aveva motivato la propria decisione spiegando che il rinvio si è reso necessario “alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali d’Italia, in corso presso il Foro Italico”.
Una motivazione che però non ha convinto la Lega Serie A. Proprio per questo motivo, nelle prossime ore sarà depositato un ricorso al Tar del Lazio per tentare di ripristinare il calendario originario. La sensazione è che il braccio di ferro istituzionale sia soltanto all’inizio e che la questione possa protrarsi fino a ridosso del weekend.
