La Juventus supera in rimonta un’ottima Fiorentina e può festeggiare lo Scudetto numero trentacinque, l’ottavo di fila nel periodo Conte-Allegri.

Dopo la clamorosa emozione in Champions, la Juventus scende in campo per portare a casa il suo ottavo scudetto di fila: senza tanti titolari, Allegri sceglie Cuadrado e Bernardeschi accanto a Ronaldo, ora a caccia del titolo di capocannoniere; Montella invece, alla seconda sulla panchina viola, imposta ancora un 3-5-2 molto mobile con Chiesa largo a destra e Mirallas a far compagnia al Simeone.

PRIMO TEMPO

La Fiorentina sorprende la Juve cambiando modulo praticamente a ogni azione e, dopo cinque minuti, la squadra di Montella sfonda: bella combinazione della catena di destra tra Milenković e Chiesa, triangolo sporco ma palla al Serbo che da due passi spara in porta il goal del vantaggio; passano cinque minuti e, nella nebbia dei pensieri bianconeri, viene fuori ancora volta la Fiorentina in contropiede, Chiesa lancia Mirallas ma il destro del Belga termina di poco alto sopra la traversa. Col passare dei minuti la Viola prende sempre più le misure alla Juve, Bonucci sventa un altro contropiede pericoloso e, al minuto trentatré, ci pensa il palo a salvare Szczęsny sul destro dal limite di Chiesa. Ma, come spesso succede, basta un episodio a far girare una partita: corner sul primo palo di Pjanić, Alex Sandro inspiegabilmente solo stacca in tuffo prima di tutti e di testa, non di certo il suo colpo migliore, buca Lafont e riporta a galla la Juventus; il goal del pari fa girare anche la buona sorte verso i bianconeri e un’altra sassata di Chiesa stavolta si stampa sulla traversa con conseguente rimbalzo a un soffio dal goal chiudendo il tempo su un insperato pari.

SECONDO TEMPO

La Juve capisce che deve cambiare approccio e, dopo sette minuti della ripresa, rompe l’equilibrio: Ronaldo si beve Hancko con uno stop a seguire, mette il pallone in mezzo e Pezzella, per anticipare Bernardeschi, mette nella sua porta il goal che completa la rimonta bianconera. A vantaggio ottenuto, la Juve prova a divertirsi, soprattutto Cristiano che insegue il suo goal personale numero seicento: il Madeirense è dovunque, prova a calciare ogni pallone e, su una corta respinta della difesa, arma inconsapevolmente Pjanić che spara da lontanissimo facendo volare Lafont; Szczęsny è sempre attento sulle conclusioni da fuori prima di Chiesa e poi di Muriel, entrato proprio al posto del numero venticinque viola, ma è a un minuto dalla fine che arriva il miracolo quando Dabo arriva davanti a lui, solissimo, ma il portiere polacco gli chiude lo specchio e lo stoppa proprio sul più bello.

Dopo di che parte la festa, a piccola consolazione del crollo in Champions League, e i bianconeri possono celebrare l’ottavo scudetto di fila, il primo in Italia per Cristiano Ronaldo e l’undicesimo trofeo in totale della gestione Allegri. La Fiorentina ha lottato come sempre contro la Juve, ha meritato il vantaggio nel primo tempo ma poi è crollata fisicamente dopo lo svantaggio e psicologicamente per la sfida di giovedì in Coppa Italia contro l’Atalanta che vale tutta una stagione.

TABELLINO

JUVENTUS (4-3-3): Szczęsny – Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro – Can, Pjanić (64′ Bentancur), Matuidi – Cuadrado (86′ De Sciglio), Ronaldo, Bernardeschi (73′ Kean). Allenatore: Allegri.
FIORENTINA (3-5-2): Lafont – Milenković, Pezzella, Ceccherini – Chiesa (65′ Muriel), Benassi (72′ Gerson), Veretout, Dabo, Hancko – Simeone, Mirallas (79′ Fernandes). Allenatore: Montella.
ARBITRO: Fabrizio Pasqua di Tivoli.
GOAL: 5′ Milenković (F), 36′ Alex Sandro (J), 52′ aut. Pezzella (J).
AMMONITI: 79′ Gerson (F).

[Foto da www.tuttosport.it]