Giovanni Simeone Cagliari

Il Cagliari trova i primi punti in casa del suo campionato. Nell’anticipo della quarta giornata di Serie A i sardi fanno tre gol al Genoa nella ripresa, di cui due dopo che gli ospiti si erano illusi con l’1-1 di Christian Kouamé all’83’.

Il Cagliari ha ingranato e bissa il 3-1 anche in casa, dove aveva cominciato con due sconfitte. Sei punti in cinque giorni per i sardi, che dopo essersi sbloccati a Parma non lasciano scampo al Genoa, nonostante i liguri si siano illusi per un minuto di poter tornare a casa con un punto. Dopo aver colpito al Tardini Giovanni Simeone, preso a fine mercato per sopperire alla lunga assenza di Leonardo Pavoletti, ha timbrato il cartellino anche davanti ai suoi tifosi, per sbloccare un match che nel primo tempo era stato vivace ma senza gol. Il Cagliari ha fatto la partita nella ripresa, ha gestito il pallone senza grossi problemi ma è bastata una leggerezza e ha permesso a Christian Kouamé di pareggiare, solo che la squadra di Rolando Maran si è immediatamente affidata a un autentico fuoriclasse come Nahitan Nández, un giocatore di categoria assoluta che nell’azione successiva all’1-1 ha messo dentro il cross che Cristián Zapata ha trasformato nell’autorete del nuovo vantaggio di casa. Un disastro il Genoa a livello difensivo: Aurelio Andreazzoli ha fatto robusto turnover in vista del turno infrasettimanale e ha pagato, soprattutto in difesa dove Domenico Criscito e Zapata hanno fatto un danno dietro l’altro (in particolare il colombiano, che pure non aveva iniziato male la sua esperienza col Grifone). Cinque debuttanti da titolari in campionato, con due giocatori che erano fermi a zero minuti nelle precedenti tre giornate (Davide Biraschi e Andrea Favilli): forse un po’ troppo, e alla fine il conto è arrivato salatissimo.

PRIMO TEMPO

La prima chance è del Genoa, al 7’ Ankersen crossa da destra e Saponara, all’altezza del dischetto del rigore, va al tiro contrastato da Cacciatore e manda alto. Risponde il Cagliari con Luca Pellegrini, bravo ad avanzare e portarsi il pallone sul destro, non è il suo piede ma la conclusione dai venticinque metri è ottima così come la respinta di Radu. Al 20’ cross di Nández per il colpo di testa di João Pedro bloccato facile da Radu, che non ha problemi a controllare un minuto dopo un destro dal limite di Castro alto seppur non di molto. Ci sono occasioni da una parte e dall’altra, che aumentano di intensità col passare dei minuti: alla mezz’ora João Pedro salta Zapata e calcia alto, un minuto dopo Ioniță calcia malamente da fuori ma il suo diventa un assist per Simeone che di testa in tuffo manda a lato (era difficile poter angolare, era una conclusione potentissima). Il Genoa non sta affatto a guardare, anzi ha la più grossa occasione del primo tempo con cross di Schöne dal fondo per il colpo di testa di Kouamé a botta sicura, Olsen fa il miracolo. Si rivede il Cagliari al 42’ con un contropiede avviato e concluso da Nández, che dopo aver servito João Pedro riceve il cross di Castro e da pochi passi manda alto, ma l’ultima palla prima del riposo è ancora ospite con un cross di Ankersen per Schöne che spara alto.

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SECONDO TEMPO

Trenta secondi e il Cagliari la sblocca: Pellegrini serve Ioniță che crossa con il destro, Giovanni Simeone sovrasta Criscito e la mette angolata dove Radu non può arrivare, subito gol da ex per il Cholito già a segno domenica a Parma. Si fa male Cigarini, debutta in Serie A Oliva ma al 63’ la Sardegna Arena ha il terrore di un altro episodio arbitrale a sfavore, come contro il Brescia, quando l’arbitro Manganiello (e solo lui, dei 14.574 presenti) vede un fallo di mano di Cacciatore su cross di Pajač e si inventa un rigore quando in realtà la prende di coscia ed è mezzo metro fuori area. Per fortuna dei sardi il VAR ovviamente corregge l’abbaglio del direttore di gara, cambiando in punizione dal limite (comunque inesistente) che Schöne manda sulla barriera. Andreazzoli utilizza i suoi tre cambi in quattro minuti, mettendo assieme Pandev e Lerager con Sanabria che poco dopo rileva l’invisibile Favilli, e proprio il paraguayano all’83’ serve di tacco un grande assist a Christian Kouamé, che con un destro dal limite fulmina Olsen e pareggia nella prima chance ospite della ripresa. Dura però appena un minuto la gioia ligure, perché appena si ricomincia a giocare Nández ha tanto spazio per crossare e mette in mezzo per Birsa, non la prende lui ma ci pensa Cristián Zapata a realizzare un’incredibile autorete prendendo prima il palo. Il difensore colombiano, in collaborazione con Pajač, all’87’ commette un altro danno e manda in contropiede solitario João Pedro e Ioniță, il brasiliano fa tutto da solo e pure bene perché mette a segno il 3-1 che chiude i giochi.

Cagliari che sale a sei punti e sistema un po’ la sua classifica, alla vigilia della trasferta di Napoli. Per il Genoa, che di contro era partito bene e poi ha perso domenica e oggi, col Bologna necessità di riscatto.

CAGLIARI-GENOA 3-1 – IL TABELLINO

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Ceppitelli, Pisacane, Lu. Pellegrini; Nández, Cigarini (55’ Oliva), Ioniță; Castro (78’ Rog); João Pedro, Simeone (82’ Birsa). Allenatore: Maran
Genoa (3-4-1-2): I. Radu; Biraschi, C. Zapata, Criscito; Ankersen (74’ Lerager), Radovanović, Schöne, Pajač; Saponara (74’ Pandev); Kouamé, Favilli (77’ Sanabria). Allenatore: Andreazzoli
Arbitro: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo (Longo – Vecchi; Sozza; VAR Chiffi; A. VAR De Meo)
Rete: 46’ Simeone, 83’ Kouamé (G), 84’ aut. C. Zapata, 87’ João Pedro
Ammoniti: João Pedro (C), Saponara (G)