Cagliari, secondo tempo di dominio: Fiorentina stesa 2-1

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Con un ottimo secondo tempo il Cagliari fa suoi i tre punti nell’anticipo della ventottesima giornata di Serie A: alla Sardegna Arena la Fiorentina cade 2-1, inutile il gol di Federico Chiesa nel finale.

Al Cagliari basta un tempo, ma lo fa con una prova di grande spessore. I rossoblù vincono la terza partita consecutiva alla Sardegna Arena, dopo quelle con Parma e Inter, e continuano la corsa verso una salvezza tranquilla passando dai risultati sul proprio terreno, per gran parte della stagione tutt’altro che un fortino. Dopo un primo tempo non certo spettacolare, con pochissime occasioni, i sardi hanno preso in mano le redini del gioco e per la Fiorentina non c’è stato niente da fare, con João Pedro che si è sbloccato nel 2019 e un colpo di testa vincente di Luca Ceppitelli, che cercava la marcatura personale dopo averlo perso due settimane fa con l’Inter, per stendere le velleità gigliate sia di fare risultato sia di avvicinarsi alla zona Europa. Rolando Maran ha cambiato i due terzini, mettendo a sorpresa Fabrizio Cacciatore e Charalampos Lykogiannis, e le risposte sono state ottime perché il primo ha fatto l’assist dell’1-0 e il secondo quello del raddoppio: stavolta, nonostante più volte sia stato criticato, il tecnico è stato perfetto. Molto meno perfetta invece la Fiorentina, che continua nel suo periodo di involuzione e non riesce più nemmeno a innescare i suoi gioielli, se non Federico Chiesa sul 2-1 quando mancava troppo poco. L’impressione è che a questo punto del campionato i viola abbiano ben poco da dire, per Stefano Pioli e i suoi l’unico obiettivo rimasto sarà la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma si giocherà fra oltre un mese.

PRIMO TEMPO

Partita condizionata dal vento, ma anche da una serie infinita di errori di misura. Nella prima parte di gara di azioni vere e proprie non ce ne sono, l’unica cosa da segnalare è il minuto di applausi (col gioco fermo) in memoria di Davide Astori. Al 26’ primo tiro in porta, su pallone respinto Cacciatore si coordina al volo e Terracciano, ancora schierato al posto di Lafont, si distende bene in tuffo. Cagliari ancora pericoloso al 32’ con un’azione confusa e Faragò tocca dietro per il destro dal limite di Pavoletti a lato, ma è viola la migliore chance del tempo: al 36’ cross di Biraghi, Mirallas va in anticipo su Ceppitelli e calcia a botta sicura trovando lo splendido intervento di Cragno, che poi si ritrova il pallone fra le mani perché nessuno arriva sulla ribattuta. Prima del riposo (40’) Biraghi ci prova col destro, ma si vede che non è il suo piede e la conclusione è distante dallo specchio.

SECONDO TEMPO

È una ripresa a senso unico, aperta da un tiro a botta sicura di Barella (su angolo respinto al limite) murato da Pavoletti che un minuto dopo si ritrova un pallone invitantissimo su rinvio sbagliato di Terracciano ma calcia sul fondo. Al 52’ però il vantaggio arriva, grandissimo cross col sinistro di Cacciatore (prova molto positiva e applaudito al momento della sostituzione) sul secondo palo, dove João Pedro perso da Milenković arriva in scivolata col sinistro e supera Terracciano. Non segnava dal 22 dicembre il brasiliano, su rigore peraltro ininfluente nella sconfitta con la Lazio, ed è una rete che certifica il dominio del Cagliari, che subito dopo segnerebbe il gol dell’anno con Cigarini da sessanta metri, solo che la punizione è di seconda per un fuorigioco precedente e Doveri non può far altro che annullare. Non cambia comunque l’inerzia del match, Pioli prova a mettere Simeone ma i viola non pungono più e al 66’ beccano il 2-0, fallo di Biraghi su João Pedro sulla linea del fallo laterale e gran battuta di Lykogiannis per il colpo di testa vincente di Luca Ceppitelli, che un minuto prima si era visto una deviazione da corner bloccata da Terracciano sulla linea. Due settimane fa, sempre di venerdì sera, nell’altra porta gli era stato dato autogol (di Perišić) con l’Inter, stavolta nessuno può levarglielo. Al 74’ Cagliari a un passo dal 3-0, discesa centrale di Barella e destro respinto da Terracciano, João Pedro va sulla ribattuta e prende in pieno la traversa con rimbalzo sulla linea. Dal nulla, a due minuti e mezzo dal termine, la Fiorentina torna in partita: Gerson lancia Federico Chiesa che parte in posizione regolare, entra in area da sinistra e con un destro preciso prende il palo e poi entra.

Non c’è più tempo per le speranze viola, Cagliari che sale a trenta punti ossia +9 sul terzultimo posto del Bologna (con cui ha lo scontro diretto pari), in attesa dell’impegno dei felsinei col Torino domani. I granata saranno i prossimi avversari della Fiorentina, alla ripresa della Serie A dopo la sosta che partirà da Chievo-Cagliari.

CAGLIARI-FIORENTINA 2-1 – IL TABELLINO

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Cacciatore (73’ Padoin), Ceppitelli, Pisacane, Lykogiannis; Faragò, Cigarini, Ioniță; Barella; João Pedro (83’ Théréau), Pavoletti. Allenatore: Maran
Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Milenković, Ge. Pezzella, Ceccherini, Biraghi; Benassi, Nørgaard (71’ Dabo), Gerson; Chiesa, Muriel, Mirallas (58’ Simeone). Allenatore: Pioli
Arbitro: Daniele Doveri della sezione di Roma 1 (Vuoto – Tonolini; Fourneau; VAR La Penna; A. VAR Marrazzo)
Reti: 52’ João Pedro, 66’ Ceppitelli, 88’ Chiesa (F)
Ammoniti: Cigarini, Ceppitelli, Pavoletti (C), Chiesa, Ge. Pezzella (F)