GIULINI

Le parole del presidente del Cagliari Tomasso Giulini, a margine dell’incontro in Lega Serie A. Tanti i temi trattati dal presidente dei rossoblù.

Le parole del presidente del Cagliari sul momento del Cagliari in campionato, sul tema dei nazionali convocati e sulla questione stadio in visto di Euro 2032. Le sue parole prese da centotrentuno.com.

CAGLIARI
“Dobbiamo affrontare le ultime otto partite con quanto di buono fatto quest’anno. Ora arriva il momento decisivo, siamo nella media e abbiamo valorizzato tanti ragazzi. Potevamo essere più sereni se non avessimo sbagliato due partite, contro Lecce e Pisa. Oggi quelle due partite ci rimettono in discussione, ma abbiamo i valori per combattere fino alla fine. Sapevamo che questo doveva essere il nostro campionati, siamo centrati sul nostro obiettivo. Speriamo di avere i nostri tifosi a Reggio Emilia dopo essere stati penalizzati a Pisa: l’Osservatorio ha una mano troppo pesante sui tifosi. L’anno scorso dopo Empoli avevamo scritto al ministro Piantedosi: spero di essere ascoltato. Per i nostri tifosi è difficile viaggiare, mi auguro che in futuro tutti possano assistere a più partite”

NAZIONALI
“Stanno facendo bene, convocazione meritata. Caprile se l’è meritata con le prestazioni nella prima metà dell’anno, Palestra ha avuto più continuità. Lo conoscevo poco, devo dare i meriti ad Angelozzi per averlo portato. Potremmo però godercelo solo in questa stagione. Auguro a entrambi di raggiungere l’obiettivo che tutti gli italiani sperano: ho quattro figli maschi, non hanno mai visto un Mondiale. Faccio gli auguri a loro e a tutta la Nazionale. Voglio citare anche due giovani, come Obert e Kilicsoy: anche loro si giocheranno i Mondiali agli spareggi. Offerte per Caprile? No, è tutto molto prematuro. Sono arrivati probabilmente alcuni osservatori. Ma non ci sono trattative in corso.”.

STADIO
“Siamo più avanti di altre città, abbiamo depositato il Pef a dicembre e siamo in attesa dell’ok del Comune affinché si possa partire con la gara. Non siamo ancora partiti perché ci sono due partite aperte, una sul diritto di superficie che il Comune di Cagliari non vuole dare così come da noi richiesto, diritto di superficie che però in Italia hanno avuto tutti coloro che hanno avuto un’area in concessione. Noi insistiamo per avere tale diritto, ma siamo disponibili ad ascoltare le richieste del Comune per non concedere questo diritto di superficie in una modalità non positiva per il Comune nel momento in cui le banche lo volessero a loro volta ottenere per garantirselo. I legali stanno cercando un compromesso e spero che si possa giungere a un accordo in tempi brevi. L’altro scoglio è legato ai parcheggi e canone: voglio chiarire un aspetto, un conto è il canone che paga il Cagliari Calcio alla società veicolo che costruirà lo stadio che potrebbe essere di 2-2,5 milioni, l’importo che il Cagliari paga per avere lo stadio a disposizione nel giorno della partita, un conto è il canone tra la società veicolo e il Comune, che a nostro parere deve essere simbolico per far girare il Piano Economico Finanziario come in tante altre città. Se il Comune volesse avere in gestione tutti i parcheggi come da loro richiesto, che inizialmente sarebbero dovuti andare alla società veicolo, a maggior ragione il canone dovrebbe essere azzerato a nostro parere”.

SOCIETÀ
“Ho sempre detto che non avrei potuto e voluto occuparmi della costruzione del nuovo stadio da solo, abbiamo avuto di recente la possibilità di inserire nuovi investitori che hanno come chiaro interesse quello del nuovo stadio. Evidentemente qualora la partita sul nuovo stadio dovesse andare avanti e me lo auguro, la loro quota potrebbe salire. Non nei termini di cui ho letto in questi giorni, ma sicuramente è la mia volontà. Sono un industriale, non un immobiliarista e sono felice che i nuovi investitori siano entrati”.

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