ITALIANO

Il tecnico rossoblù Italiano si gode i tre punti contro il Pisa: tra la crescita di Odgaard e utilizzo dal 1′ di Dallinga.

Dopo le fatiche europee contro il Brann, il Bologna di Vincenzo Italiano ritrova il sorriso in campionato superando l’ostacolo Pisa. Una sfida che richiamava il netto successo dell’andata, ma che in questa occasione ha mostrato un volto diverso della squadra rossoblù: meno brillantezza estetica, ma molta più solidità. Il tecnico ha analizzato la prestazione in conferenza stampa, mettendo l’accento sulla capacità del gruppo di soffrire e colpire al momento giusto.

“Era da tanto che un subentrato decideva per noi una partita. Abbiamo perso tante partite dopo ottime prestazioni, mi prendo questi tre punti anche dopo un secondo tempo non brillante rispetto al primo”, ha ammesso Italiano come riportato da Bologna Sport News. Queste parole segnano una parziale rottura con il passato recente, dove i felsinei raccoglievano spesso meno di quanto seminassero. La squadra sembra aver trovato una nuova maturità tattica, accettando di abbassare il baricentro per proteggere il risultato. “Abbiamo cercato di levarci qualcosa in riconquista palla per trovare più compattezza. Abbiamo messo una cravatta diversa rispetto al solito”, ha spiegato l’allenatore, usando una metafora elegante per descrivere il nuovo assetto, più equilibrato e meno votato al rischio.

Il focus di Italiano si è poi spostato sulla gestione degli interpreti, fondamentali in un calendario così fitto. Se Orsolini riceve elogi per la sua continuità, resta del lavoro da fare per gli altri esterni: “Su Cambiaghi e Berna dobbiamo essere più bravi a sfruttarli e a non isolarli dalla manovra”. Note estremamente positive arrivano invece da Odgaard, l’uomo della provvidenza: “Lui è sempre sorridente, riesce a capire il momento e si fa trovare sempre pronto”.

La gestione dell’attacco sarà il tema caldo dei prossimi giorni. Con un Castro apparso affaticato, Italiano apre concretamente alla candidatura di Dallinga per una maglia da titolare nel prossimo turno: “Dalla prossima può partire dall’inizio, ho paura che Castro possa farsi male, ne ha fatte tantissime”.

Infine, resta da monitorare la situazione di Joao Mario, uscito malconcio dal terreno di gioco: “Ha rischiato di farsi male, spero che sia solo una botta”. Se gli esami confermeranno l’assenza di lesioni, il Bologna potrà guardare al futuro con la consapevolezza di aver trovato la chiave per scalare la classifica, unendo finalmente il bel gioco ai risultati pesanti.

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