Tommaso Bianchini, CRO del Napoli, parla del futuro ambizioso del club, puntando alla top 10 mondiale, e svela un retroscena sull’arrivo di Kvaratskhelia, simbolo della crescita costante sotto la guida di De Laurentiis.
Tommaso Bianchini, CRO del Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha delineato un futuro ambizioso per il club partenopeo. “Il Napoli potrebbe crescere fino a diventare uno dei primi dieci club del mondo”, ha dichiarato Bianchini, sottolineando l’importanza dei prossimi due anni per l’espansione internazionale, l’aumento dei ricavi e il miglioramento delle infrastrutture, tra cui lo stadio e il centro sportivo. Un traguardo importante è già stato raggiunto con l’ingresso del Napoli nella classifica di Brand Finance, dove il club occupa la 17ª posizione. “Abbiamo espresso solo il 50% del nostro potenziale, ma il Napoli è già un top club: abbiamo giocato le coppe europee per 14 anni consecutivi”, ha aggiunto.
Bianchini ha anche parlato del legame indissolubile tra il presidente Aurelio De Laurentiis e la squadra, definendo il suo modello di gestione unico e sostenibile. “Il Napoli è l’unico club in Europa che produce utili, ottiene risultati sportivi e rispetta le regole. Il modello De Laurentiis è qualcosa di inimitabile”, ha dichiarato. L’arrivo di Antonio Conte e la campagna acquisti di quest’anno hanno confermato il “rinascimento” del club, alimentando la voglia di continuare a crescere.
Infine, Bianchini ha rivelato un aneddoto di mercato legato all’acquisto di Khvicha Kvaratskhelia: “Il mio primo giorno di lavoro, il 3 gennaio 2022, è stato indimenticabile. In ufficio venne un giovane calciatore a firmare il contratto per giugno. Non riuscivo neanche a scrivere il suo nome impronunciabile. Era Kvaratskhelia”. Oggi, il georgiano è una delle stelle del Napoli, emblema della crescita del club.
