La Juventus vince nella partita inaugurale in Serie A: un gol di Federico Bernardeschi al terzo minuto di recupero piega la resistenza del Chievo, che per venti minuti nella ripresa era stato pure in vantaggio. Al Bentegodi è 2-3.

La Juventus vince, ma quanta fatica. Un inserimento centrale di Federico Bernardeschi nel recupero vale i primi tre punti del campionato per i sette volte di fila campioni in carica, ma fino a un quarto d’ora dal termine era una giornata stregata per i bianconeri, sotto 2-1 finché al 75’ un autogol non ha riequilibrato la situazione. Non va a referto Cristiano Ronaldo, a secco come Ronaldo nell’Inter del 1997, il portoghese è andato a un passo dalla rete più volte ma è stato frenato da un super Stefano Sorrentino, poi uscito allo scadere per infortunio in uno scontro proprio con CR7 su un gol prima assegnato e poi revocato tramite VAR. Alla fine ha deciso un subentrato, Bernardeschi, segno tangibile della sterminata serie di alternative a disposizione di Massimiliano Allegri per risolvere a proprio favore le situazioni a gara in corso. Sembrava tutto agevole dopo il gol lampo di Sami Khedira al terzo minuto, invece pur creando tanto la Juventus non ha sfondato ulteriormente e stava pagando sui due tiri in porta del Chievo, col grande ex Emanuele Giaccherini autore di un assist e un gol, oltre che del rigore procurato. I gialloblù possono recriminare per aver abbassato troppo il baricentro, complice anche la sostituzione dell’autore del pari Mariusz Stępiński col dannoso Filip Djordjević, un errore che Lorenzo D’Anna dovrà evitare di ripetere le prossime volte. Chi pensava però che la Juventus fosse già schiacciasassi deve ricredersi: resta la più forte per distacco, ma il campionato andrà assegnato molto più avanti.

PRIMO TEMPO

Bastano tre minuti alla Juventus per portarsi in vantaggio: punizione da destra di Pjanić, Chiellini sul secondo palo va in tuffo di testa ma anziché indirizzare verso la porta effettua una deviazione arretrata che si trasforma in assist per Sami Khedira, sinistro in mezzo a tante gambe e Sorrentino è battuto, il primo gol del campionato è del tedesco. Un sinistro rasoterra di Dybala chiama Sorrentino alla prima parata, mentre al 9’ protesta João Cancelo per essere stato a suo dire contrastato fallosamente su un cross di Douglas Costa mandato sul fondo, ma l’arbitro Pasqua dopo un breve consulto col VAR fa riprendere dal fondo. Un destro a lato di Radovanović è l’unica produzione offensiva degna di nota del Chievo, che per il resto lascia l’iniziativa agli avversari e rischia più volte: al 18’ Cuadrado serve al limite Cristiano Ronaldo che di destro va a un passo dal suo primo gol italiano, al 22’ in contropiede il colombiano si mette in proprio e calcia malamente alto, al 30’ invece lancia chi ha ereditato da lui la maglia numero 7 e il sinistro del portoghese al volo va in curva. Cristiano Ronaldo abbozza la rovesciata con cui ha ottenuto gli applausi dell’Allianz Stadium ad aprile, poi desiste perché il cross era troppo alto ma la difesa del Chievo libera male e Douglas Costa con una gran battuta mancina sfiora l’incrocio dei pali: sembra in arrivo il raddoppio bianconero, invece al 38’ Giaccherini rientra sul destro e mette in mezzo per il solissimo Mariusz Stępiński, che di testa pareggia al primo e unico tiro in porta gialloblù del primo tempo. Nel recupero Khedira tenta la doppietta, ma arriva scoordinato su cross da sinistra e non riesce a indirizzare di testa da centro area.

SECONDO TEMPO

Sorrentino si oppone a un destro di Cristiano Ronaldo al limite addirittura col ginocchio, nel primo di tanti interventi del veterano portiere. Alla prima occasione il Chievo affonda sulla sinistra, Giaccherini entra in area e viene affrontato fallosamente da João Cancelo: calcio di rigore netto e lo stesso ex Emanuele Giaccherini spiazza Szczęsny per il 2-1. Allegri mette subito Bernardeschi per Cuadrado e l’ex Fiorentina si mette subito in mostra con un sinistro a terra preso da Sorrentino, che si oppone poco dopo di testa a Cristiano Ronaldo. Il miracolo il portiere lo compie al 65’, quando ci mette la mano per negare il 2-2 a un gran destro del portoghese, vicinissimo al gol anche al 69’ quando è Cacciatore a sostituirsi al portiere alzando sopra la traversa un tiro a botta sicura. È un assedio, entra pure Mandžukić per un immediato colpo di testa a lato, al 74’ Dybala si libera per un sinistro debole ma un minuto dopo l’inevitabile 2-2 si materializza, seppur nella maniera più casuale perché su corner da destra spizza Bonucci e il tocco decisivo di Mattia Bani vale come autogol. Juventus ancor più in avanti, su punizione di Cristiano Ronaldo dal lato sinistro ancora Sorrentino gli nega il gol, entra pure Emre Can con un colpo di testa su cross da destra respinto lateralmente. La Juventus fa il 2-3 con Mandžukić, di testa dopo un primo tentativo di Cristiano Ronaldo, ma lo fa con Sorrentino a terra e con un precedente tocco di mano del portoghese: ci vogliono vari minuti, poi si va al VAR e Pasqua annulla. Il gol arriva comunque quando si riprende a giocare, con Seculin al posto di Sorrentino che non recupera, al 93’ Alex Sandro sfonda da sinistra e crossa basso per la deviazione vincente di Federico Bernardeschi.

Primi tre punti della Serie A 2018-2019 quindi alla Juventus, come ci si aspettava ma con uno svolgimento decisamente imprevedibile. La prima giornata di campionato prosegue alle 20.30 big match Lazio-Napoli.

IL TABELLINO

Chievo (4-3-2-1): Sorrentino (91’ Seculin); Tomović, Rossettini, Bani, Cacciatore; N. Rigoni, Radovanović, Hetemaj (78’ Obi); Depaoli, Giaccherini; Stępinski (66’ Djordjević). Allenatore: D’Anna
Juventus (4-2-3-1): Szczęsny; João Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (84’ Emre Can), Pjanić; Cuadrado (56’ Bernardeschi), Dybala, Douglas Costa (64’ Mandžukić); Cristiano Ronaldo. Allenatore: Allegri
Arbitro: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli (Costanzo – Liberti; Sacchi; VAR Mazzoleni; A. VAR Marrazzo)
Reti: 3’ Khedira, 38’ Stępiński (C), 56’ rig. Giaccherini (C), 75’ aut. Bani, 93’ Bernardeschi
Ammoniti: Radovanović, Tomović (C)

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