BERGOMI

Bergomi analizza i protagonisti della Serie A: elogi per Lautaro Martinez e Dimarco, promozione per Nico Paz e un giudizio approfondito sul Napoli di Antonio Conte.

L’analisi di Giuseppe Bergomi sui protagonisti dell’ultima Serie A offre spunti interessanti sia dal punto di vista tattico sia in chiave mercato. Intervenuto negli studi di Sky Sport, l’ex capitano nerazzurro ha commentato il campionato appena concluso, soffermandosi in particolare sull’Inter campione d’Italia, sul Napoli di Antonio Conte e su alcuni dei giocatori che hanno maggiormente attirato l’attenzione nel corso della stagione.

Bergomi ha voluto innanzitutto evidenziare l’importanza di Lautaro Martinez all’interno del sistema di gioco nerazzurro. Secondo l’ex difensore, il contributo dell’argentino va ben oltre i gol segnati e le statistiche offensive.

“Quello che mi piace maggiormente sottolineare è la sua presa di visione. Il centrocampista prende visione del campo per farsi dare la palla, Lautaro lo fa invece per dare il via alla pressione, chiudere la linea di passaggio e per indirizzare il gioco avversario. Avere l’attaccante che fa quel tipo di lavoro permette a tutta la squadra di respirare. Lui è micidiale nel recupero palla e anche in scivolata”.

Parole che descrivono perfettamente l’evoluzione del capitano interista, sempre più leader non soltanto nella fase offensiva ma anche nel lavoro senza palla, fondamentale per gli equilibri della squadra.

Bergomi ha poi dedicato spazio a Federico Dimarco, protagonista di una stagione eccezionale culminata con 18 assist. Numeri che certificano il suo peso specifico nel gioco dell’Inter.

“Dipende anche dal compagno, che dettano il passaggio, non restano fermi. Poi certo lui non sbaglia il controllo e te la mette lì. Non so se chiamarlo difensore, esterno, regista aggiunto. Io giocavo con Andy Brehme che era un regista di questo tipo”.

Il paragone con una leggenda nerazzurra come Brehme rende bene l’idea dell’importanza raggiunta dall’esterno sinistro, ormai diventato uno dei principali creatori di gioco della squadra.

L’ex campione del mondo del 1982 ha poi analizzato il percorso del Napoli di Antonio Conte, sottolineando la capacità dell’allenatore di adattare il proprio calcio alle caratteristiche degli uomini a disposizione.

“Tu devi decidere in base agli uomini che hai che tipo di gioco vuoi fare. Il primo era tipo: palleggio, controllo e poi in fase di non possesso uomo contro uomo andando a stancare gli interpreti, mi viene in mente De Bruyne. Quando ha cambiato secondo me ha messo il vestito migliore, con Hojlund a difendere palla e la capacità di ribaltare il campo velocemente. Davanti ha rinunciato a qualcosa, è vero, ma per una solidità difensiva che per me è stato il vero punto di forza di questo Napoli”.

Non è mancato un passaggio su Malen, tra le sorprese della Roma, giocatore che secondo Bergomi possiede già principi tattici molto evoluti e che ha beneficiato del lavoro svolto da Gasperini.

Infine il focus si è spostato su Nico Paz, uno dei nomi più chiacchierati del mercato italiano. Il giudizio dell’ex difensore è stato estremamente positivo.

“Si è parlato tanto di Nico Paz e dell’interessamento dell’Inter. Per il 3-5-2 è perfetto, perché è un 10 che sa recuperare palla, fare la mezz’ala, non rimane fermo lì. Complimenti a Fabregas ed a questo ragazzo che ha fatto una stagione incredibile”.