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Seconda sconfitta casalinga consecutiva per l'Inter, che deve così dire addio alle speranze di essere campione d'Inverno. All'ultimo minuto di recupero un rigore di Domenico Berardi punisce i nerazzurri, troppo spreconi in precedenza.

 

L'epilogo è uguale a Inter-Lazio, ma tutto il resto no. L'Inter stavolta non ha regalato un tempo agli avversari, anzi ha creato tante occasioni da gol e avrebbe dovuto aprire il primo tempo andando in vantaggio, ma gli infiniti errori in fase conclusiva (soprattutto di Adem Ljajic, che si è divorato tre facili opportunità in piena area di rigore) sono costati carissimo, un po' come avvenuto quasi un anno fa contro il Torino, perché il Sassuolo ha capitalizzato sull'ultimo pallone del match con un rigore messo a segno da Domenico Berardi. I neroverdi hanno fatto lo stesso scherzetto che avevano rifilato due mesi e mezzo fa alla Juventus, vincendo 1-0 con un gol su calcio piazzato, in quel caso però una punizione di Sansone, comunque tra i migliori anche stamattina. La partita degli emiliani è stata ottima, il vantaggio sarebbe potuto arrivare molto prima ma Handanovic è stato provvidenziale in tre-quattro circostanze, più o meno come dall'altra parte lo è stato Consigli. Fino all'episodio che ha indirizzato la sfida i due portieri potevano essere considerati i migliori in campo, ora ovviamente è Berardi a prendersi la scena ma il lavoro dei due estremi difensori non può passare in secondo piano. Roberto Mancini sperava in un altro 1-0, sarebbe stato il decimo, invece raccoglie il risultato opposto e per la seconda volta in stagione non riesce a trovare la via del gol, frutto anche di un lavoro pessimo da parte del centrocampo (ancora male Kondogbia, spento Medel, a tratti Brozovic) oltre che dei già citati sprechi davanti alla porta, il tecnico interista dovrà lavorare su quest'aspetto ma anche sulle ingenuità nel finale di gara, perché come contro la Lazio il rigore è arrivato su una serie di errori dovuti alla poca lucidità, prima di Nagatomo e poi del duo difensivo Miranda-Murillo, con quest'ultimo che ha mancato l'intervento e l'altro che in caduta è franato su Defrel.

PRIMO TEMPO

L'Inter non ha mai segnato nel primo quarto d'ora in tutto il girone d'andata e non ci riesce neanche stavolta, perché dopo tre minuti Icardi si invola su gran lancio di Medel ma viene contrastato bene da Acerbi e calcia a lato, mentre al 5' Ljajic si muove bene in area saltando Peluso e a tu per tu con Consigli riesce a non inquadrare la porta pur avendo tutto lo specchio a disposizione. Sul fondo anche un'acrobazia di Perišic, poi comincia a rendersi pericoloso il Sassuolo soprattutto su punizione con Sansone, che nella prima circostanza da lontano trova la bella risposta di Handanovic e nella seconda, da posizione defilata, vede Icardi sostituirsi al proprio portiere per respingere sul primo palo. Ljajic al 19' si divora un altro gol solissimo in area piccola mandando alto di testa un cross di Nagatomo, poi perde palla banalmente e avvia una ripartenza neroverde che quasi sfocia nello 0-1, perché su cross di Duncan Missiroli si avventa sul pallone colpendo in pieno Handanovic, poi invece reattivo a parare il susseguente tocco di D'Ambrosio. Ancora l'indemoniato Sansone su punizione prende la porta e Handanovic smanaccia, la punizione successiva (ne conquista tante il Sassuolo) la tira Berardi e la manda a un passo dal palo. Tema tattico piuttosto chiaro con le due squadre che pensano soprattutto ad attaccare, nel finale Ljajic prova a riscattarsi con un gran destro a giro e Consigli deve esibirsi in un miracolo per negare all'Inter di segnare a fine tempo come già accaduto mercoledì a Empoli.

SECONDO TEMPO

L'Inter continua a far fatica a impostare ed è troppo lenta quando arriva nella trequarti avversaria, favorendo sempre il rientro dei difensori ospiti anche quando cerca di andare in contropiede. Il duello fra Ljajic e Consigli continua a vedere vincitore quest'ultimo, che al 62' effettua un altro grande intervento per evitare il vantaggio interista. Sassuolo pericoloso con una gran discesa di Duncan (ottima la gara dell'ex) che serve Falcinelli il cui sinistro, sporcato da Miranda, viene messo in corner da Handanovic, dall'altra parte ci prova ancora Kondogbia e Consigli risponde presente pure sul nerazzurro. Ljajic ha la terza palla gol nitida della mattina a un quarto d'ora dalla fine, il serbo riceve palla in area da Brozovic ed evita l'intervento di Cannavaro ma manda ancora una volta sul fondo. Handanovic compie un altro prodigio su sforbiciata del nuovo entrato Floro Flores, mentre Consigli continua a fare parate su parate respingendo i tentativi di Ljajic e Jovetic. Si arriva al recupero, dove Nagatomo sbaglia un rinvio e consegna palla al Sassuolo: verticalizzazione immediata verso Defrel, Murillo non ci arriva di testa e Miranda fa cadere il francese, per Doveri è rigore (il quinto in otto partite contro i nerazzurri) e Domenico Berardi fa il gol della vittoria calciando centralmente.

Il Sassuolo supera il Milan in classifica portandosi al sesto posto e si conferma grande con le grandi: ha battuto Inter, Napoli e Juventus, pareggiando con Fiorentina e Roma. Proprio al San Paolo si aprirà il girone di ritorno dei neroverdi, che proveranno a ripetere l'impresa della giornata iniziale, quando vinsero 2-1 in rimonta. Quarta sconfitta in campionato per l'Inter, la terza in casa e anche questa arrivata con un calcio di rigore contro, la Fiorentina rimane dietro perché ha perso ieri contro la Lazio ma il rischio concreto è che stasera arrivi l'aggancio da parte della Juventus, che due mesi fa era a -9.

IL TABELLINO

Inter (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, D'Ambrosio; Brozovic, Medel (90' Guarín), Kondogbia (86' Jovetic); Ljajic, Icardi, Perišic (64' Palacio). Allenatore: Mancini
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan (84' Biondini); Berardi, Falcinelli (72' Floro Flores), Sansone (81' Defrel). Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Daniele Doveri della sezione di Roma 1 (Barbirati – Marzaloni; Lo Cicero; Massa – Candussio)
Rete: 95' rig. Berardi
Ammoniti: Murillo, Miranda, D'Ambrosio (I), Cannavaro, Magnanelli, Berardi (S)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]