Il Benevento conquista la prima vittoria in trasferta nella sua storia in Serie A e lo fa nella cornice più prestigiosa: un gol di Pietro Iemmello fa crollare il Milan, con cui già aveva pareggiato all’andata.
Prima l’andata, poi il ritorno. Il Benevento ci ha preso gusto, dopo aver trovato il suo primo risultato utile in Serie A lo scorso 3 dicembre proprio contro il Milan, con l’indimenticabile gol di Alberto Brignoli al 94′ valso il 2-2, stavolta fa anche meglio e sbanca il Meazza, vincendo 0-1 e togliendo lo zero dalla casella delle vittorie in trasferta. Finirà con la retrocessione il campionato dei sanniti, questo ormai è inevitabile e solo l’aritmetica per il momento dice ancora di no, ma se non altro nel 2018 la squadra di Roberto De Zerbi ha dimostrato di poter dire qualcosa in Serie A, non fosse stato per la serie iniziale di tre mesi e mezzo di sole sconfitte forse la salvezza non sarebbe stata un miraggio. Se l’è giocata con le sue armi classiche, ossia voglia di giocare il pallone da dietro e a viso aperto, riuscendo in un’impresa che rimarrà nella storia come e forse più della sfida del Vigorito, un risultato impensabile e firmato da chi di imprese a San Siro ne sapeva già qualcosa, Pietro Iemmello, di nuovo a bersaglio come un anno fa con l’Inter quando era al Sassuolo. Stavolta non c’è stata l’ormai solita beffa finale, come tante volte successo in campionato al Benevento, pur chiudendo in dieci per l’espulsione del subentrato Cheick Diabaté (stavolta protagonista in negativo) i sanniti hanno retto e senza nemmeno troppi affanni, lasciando andare il lunghissimo recupero fino al triplice fischio liberatorio. È una figuraccia colossale per il Milan, che puntava stasera a riprendere il cammino interrotto dopo la sosta: a seguito del 3-2 sul Chievo del 17 marzo, quando ancora c’erano speranze di rimonta Champions League, due sconfitte e quattro pareggi, rendimento che ora rende impossibile pensare al quarto posto ma mette pure in discussione la qualificazione in Europa League, in un turno che all’apparenza sembrava pure favorevole vista la sconfitta della Fiorentina nel pomeriggio, lo scontro diretto Atalanta-Torino e la Sampdoria in trasferta con la Lazio. Gennaro Gattuso ha rinunciato inizialmente a Suso per la coppia d’attacco formata da Patrick Cutrone e André Silva (più Fabio Borini esterno destro), ma il portoghese è stato forse il peggiore in campo, divorandosi subito la palla sullo 0-1, e una volta sotto la reazione rossonera è stata in parte sfortunata (soprattutto per una traversa del comunque nervosissimo e impreciso Franck Kessié) ma pure troppo confusionaria e senza lucidità, con la sconfitta come inevitabile punto di arrivo di una partita preparata male (e sì che in conferenza il tecnico aveva detto di pretendere la qualificazione europea) e conclusa molto peggio.
PRIMO TEMPO
Cinque minuti e André Silva buca la palla del vantaggio, bella apertura di Biglia a desta per Borini con tanto spazio, cross respinto da Sandro nella zona del portoghese che liscia malamente e poi viene fermato, da lì nasce un contropiede per Brignola coperto molto bene da Zapata in area. Ritmi bassissimi, il Milan però decide di complicarsi la vita e al 16’ rischia un folle autogol con retropassaggio di Rodríguez nello specchio con Donnarumma fuori, il portiere si impegna e riesce a salvare sulla linea. Per vedere un tiro in porta bisogna aspettare il 29’, ma è vincente: gran tocco d’esterno sinistro di Viola a liberare Pietro Iemmello, uno sguardo a Donnarumma e destro sotto le gambe del portiere. Si ripete l’attaccante ex Sassuolo al Meazza, nella stessa porta dove aveva segnato il primo dei due gol all’Inter undici mesi fa, anche se deve aspettare un minimo per l’OK dal VAR (lo tiene Bonucci). Solo nel finale si vede il Milan, bella palla di Kessié per Cutrone che di collo sinistro manda alto, poi due conclusioni di Bonaventura respinte da Puggioni, pericolosa soprattutto la prima seppur centrale.
SECONDO TEMPO
Gattuso Suso lo fa entrare solo dopo quattro minuti, ma nel frattempo il Benevento si rende pericoloso con un contropiede dove Brignola serve Cataldi per un sinistro pericoloso e alto non di molto. All’ora di gioco Kessié si mette in proprio, arriva fino appena dentro l’area e di punta esterna col destro colpisce la traversa, poi Cutrone viene anticipato: Milan anche sfortunato, ma ha evidenti difficoltà nel contenere la voglia di giocare del Benevento. L’unico che tira è Bonaventura, al 64′ con un destro rasoterra bloccato da Puggioni e al 71′ su palla persa malamente da Djimsiti sulla propria trequarti con assist di Biglia (che si fa pure male nella circostanza ed esce subito dopo) per un altro tiro del numero 5 parato in due tempi dal portiere ex Sampdoria, in mezzo altro contropiede con mancino stavolta di Viola a lato. La migliore occasione del secondo tempo capita sulla testa di Cutrone, Suso lo pesca con un cross calibratissimo e il centravanti chiama al miracolo Puggioni, poi Djimsiti mura Bonaventura e Kalinić (in campo per André Silva) fa fallo su Sandro. Diabaté, entrato per Iemmello, non fa un bel subentro perché stavolta si fa espellere per due gialli in pochi minuti, Benevento in dieci per l’ultima parte di gara ma pur arrivando fino al 97′ per le tante interruzioni succede poco e niente, al massimo un colpo di testa debole di Cutrone su cross di Rodríguez.
Il Benevento non si dimenticherà più questa doppia sfida col Milan, comunque vada la fine di un campionato dove i sanniti hanno ormai ben poco da dire. Per i rossoneri invece adesso ci sarà una domenica di passione sperando che i risultati dagli altri campi diano una mano, altrimenti la possibilità di rimanere di nuovo fuori dall’Europa sarà reale e l’onta di aver fatto un punto in due partite con l’ultima in classifica sarà difficile da lavare.
IL TABELLINO
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, C. Zapata, R. Rodríguez; Kessié, Biglia (72’ Locatelli), Bonaventura; Borini (49’ Suso), André Silva (62’ Kalinić), Cutrone. Allenatore: Gattuso
Benevento (4-3-3): Puggioni; Sagna, Djimsiti, Toșca, Letizia; Cataldi, Sandro, Viola (77’ Parigini); Brignola (68’ Venuti), Iemmello (62’ Diabaté), Djuričić. Allenatore: De Zerbi
Arbitro: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia (Bottegoni – Prenna; Piscopo; VAR Abisso; A. VAR Carbone)
Rete: 29’ Iemmello
Espulso: Diabaté (B) all’80’ per doppia ammonizione
Ammoniti: Sagna (B), Locatelli, Kessié (M)
[Immagine presa da twitter.com]

