Belotti, rovesciata da urlo! Il Torino ribalta il Sassuolo in 95” per l’Europa

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Partita rocambolesca all’Olimpico: il Sassuolo si porta avanti due volte, la seconda in dieci uomini, ma il Torino in un minuto e mezzo capovolge il risultato e una rovesciata di Andrea Belotti fissa il 3-2 che tiene i granata in corsa per le coppe.

Novantacinque secondi per l’Europa. Il Torino stavolta il risultato lo capovolge, anziché subirlo nel derby di nove giorni fa, e risponde colpo su colpo a quanto hanno fatto Lazio e Milan, le due avversarie per i posti Europa League (in attesa che l’Inter, quarta a +3, giochi domani sera). Per ottantuno minuti è sembrata la solita partita di passione granata: un giocatore escluso all’ultimo (Ola Aina), uno infortunato a metà primo tempo (Cristian Ansaldi), un rigore sbagliato (dato dal VAR dopo le tante polemiche stagionali, ma calciato sulla traversa da Andrea Belotti), il Sassuolo avanti due volte e ben quattro opportunità sciupate da Simone Zaza. L’attaccante lucano però all’81’ si è fatto perdonare eccome, perché ha convertito nel 2-2 un assist di classe di Soualiho Meïté e da lì ha avviato la riscossa del Torino, con il Sassuolo crollato in un minuto e mezzo dopo aver retto (e ritrovato il vantaggio) in dieci dal 28′, per l’ingenua espulsione di Mehdi Bourabia che si è fatto ammonire per la seconda volta alzando la maglietta a seguito del gol dello 0-1. Un successo fondamentale per rimettere in pista i granata, che si giocheranno la qualificazione europea sino all’ultimo (con scontro diretto con la Lazio fra due settimane a chiudere il campionato), e che pesa tantissimo anche a livello psicologico per come è capitato, con la rovesciata di Belotti che sa tanto di replay del gol segnato sempre al Sassuolo nella seconda giornata della scorsa stagione: il capitano, dopo aver sbagliato dal dischetto, si è preso la squadra sulle spalle, e l’ha portata a prendersi tre punti sudati (quanto il caldo dell’Olimpico, con Walter Mazzarri che ieri si era lamentato per il numero di partite giocate alle 12.30)

PRIMO TEMPO

Dieci minuti e il Torino comincia a premere, su cross di Berenguer De Silvestri è solo ma Consigli si supera e risponde di testa. Un minuto dopo Ansaldi manda sul fondo, ma prima c’era stato un tocco con la mano di Magnanelli non visto in diretta ma palese, obbligatorio il ricorso al VAR e il calcio di rigore. Con Consigli però ultimamente non si passa: di solito li para, stavolta Belotti alza troppo e prende la traversa. Per il Torino è un primo tempo da psicodramma, perché al 23′ alza bandiera bianca Ansaldi sostituito da Iago Falque (scelta obbligata, con Ola Aina fermato dall’influenza e indisponibile dell’ultimo momento) e al 27′ su tocco arretrato di Sensi Mehdi Bourabia incrocia col destro e trova l’angolino basso. È il primo gol in Serie A del marocchino, festeggiato alzando la maglia: da regolamento è da ammonizione, è la seconda e Giacomelli non può far altro che mandarlo sotto la doccia con larghissimo anticipo. Con l’uomo in più il Torino prova a spingere, crea al 36′ con un sinistro strozzato di Iago Falque sul quale si distende Consigli e poi Belotti (in fuorigioco) non riesce a ribadire in rete.

SECONDO TEMPO

Mazzarri ci mette tre minuti e mezzo a inserire Zaza per l’ammonito Lukić, ma in precedenza Belotti aveva chiamato alla strepitosa parata Consigli su una rovesciata da cross di De Silvestri. Al secondo tentativo, al 56′, l’asse è però vincente: l’esterno destro mette in mezzo, Andrea Belotti stavolta si trova a porta vuota e fa 1-1 riscattando l’errore dagli undici metri. Zaza ha una serie di occasioni per portare il Torino avanti, ben quattro: sulla prima di testa manda a lato (difficile), sulla seconda Consigli si oppone (bene) sul suo palo poco dopo un doppio tentativo di Berenguer (il primo murato da Sensi, il secondo alto), sulla terza Iago Falque gli dà un pallone d’oro che cicca permettendo l’ennesimo miracolo a Consigli e sul corner seguente manda di testa a lato. Sprechi capitali per l’attaccante e i granata pagano: al 72′ Boga, all’ultimo pallone prima di uscire, disorienta con le finte in area Moretti e N’Koulou, il suo tiro è respinto da Sirigu ma sulla ribattuta Pol Lirola si inventa un magnifico colpo di tacco spalle alla porta che il portiere toglie dalla disponibilità di Izzo, altrimenti pronto a bloccare sulla linea. Sassuolo di nuovo incredibilmente avanti e in dieci uomini, ma non dura perché all’81’ Meïté serve una palla geniale per Simone Zaza, che parte in posizione regolare e alla quinta possibilità di sinistro la mette sul palo lontano. Passa un minuto, sembra di rivedere la chance del 47′, De Silvestri mette in mezzo e Andrea Belotti si coordina nuovamente per la rovesciata, come a inizio ripresa e come l’anno scorso: stavolta però Consigli non può fare nulla sulla sassata del capitano, esplode l’Olimpico e partita ribaltata.

Ora il Torino avrà l’Empoli, intanto è sesto e stasera dovrà tifare la… Juventus, sperando in un favore dai bianconeri per confermare il +1 sulla Roma. Il Sassuolo è tranquillo, la salvezza l’ha aritmeticamente conquistata la settimana scorsa, sabato ultima in casa proprio coi giallorossi.

TORINO-SASSUOLO 3-2 – IL TABELLINO

Torino (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Moretti; De Silvestri, Meïté, Lukić (49′ Zaza), Ansaldi (23′ Iago Falque); Baselli (89′ Bremer), Berenguer; Belotti. Allenatore: Mazzarri
Sassuolo (4-3-1-2): Consigli; Lirola, Demiral, G. Ferrari, Peluso; Duncan (79′ Locatelli), Magnanelli, Bourabia; Sensi; Djuričić (64′ Rogério), Boga (72′ Babacar). Allenatore: De Zerbi
Arbitro: Piero Giacomelli della sezione di Trieste (Galetto – Rocca; Banti; VAR La Penna; A. VAR Di Iorio)
Reti: 27′ Bourabia (S), 56′, 82′ Belotti, 71′ Lirola (S), 81′ Zaza
Espulso: Bourabia (S) al 28′ per doppia ammonizione
Ammoniti: Lukić (T), G. Ferrari, Demiral (S)
Note: al 17′ Belotti (T) ha calciato sulla traversa un rigore

[Immagine presa da twitter.com]