Autogol grottesco di Ranocchia, l’Inter sprofonda contro il Genoa

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Disastro dell’Inter, che perde 2-0 nell’anticipo della venticinquesima giornata di Serie A. Il Genoa passa con un autogol incredibile di Andrea Ranocchia sull’ultima giocata del primo tempo e raddoppia nella ripresa con l’ex Goran Pandev.

Altro che risalita. L’Inter si ferma subito, ed è un tonfo che fa molto rumore perché per la prima volta i nerazzurri rischiano di finire fuori dalla zona Champions League, l’obiettivo stagionale dichiarato. La vittoria di domenica scorsa contro il Bologna aveva sì interrotto la serie negativa lunga settanta giorni ma senza spazzare via le incertezze sulla squadra di Luciano Spalletti, stasera nuovamente sprofondata nei suoi difetti atavici e incapace di reagire alle sberle subite sia per colpa propria sia per colpa della sfortuna, materializzatasi in stile nuvola di Fantozzi su Andrea Ranocchia all’ultimo istante del primo tempo, quando il difensore oggi sostituto di João Miranda infortunato è stato colpito da un rinvio di Milan Škriniar e ha realizzato l’autogol più assurdo dell’anno. Il problema però è che l’Inter, subito l’ennesimo episodio negativo in un momento dove oltre alle difficoltà tutto gira storto, non si è mai ripresa dall’1-0 e non ha mai dato la sensazione di poterla recuperare, finendo poi per beccare il raddoppio dell’ex Goran Pandev, che per par condicio dopo aver colpito la Lazio due settimane fa si è ripetuto anche sull’altra grande ex squadra della sua carriera (già punita lo scorso maggio). Senza Mauro Icardi e Ivan Perišić l’attacco “leggero” formato da Éder Citadin Martins, Yann Karamoh e il rientrante Antonio Candreva ha prodotto poco e quando l’ha fatto ci sono stati Mattia Perin e i suoi compagni a tenere la porta inviolata, per condurre così il Genoa al terzo successo consecutivo dopo i due in trasferta all’ultimo respiro. Con Davide Ballardini i rossoblù volano: ventiquattro punti in tredici giornate, ritmo da Champions League (nel parziale solo Juventus e Napoli hanno fatto peggio) e quinta difesa del campionato, una squadra completamente trasformata da novembre in poi che ha mostrato anche una tenuta atletica esemplare, lottando su ogni pallone per tutti e novanta i minuti. La salvezza per il Grifone è pressoché raggiunta, mentre per l’Inter ora le cose peggiorano ulteriormente.

PRIMO TEMPO

Un errore di Škriniar dà al Genoa la prima azione del match, all’8’ Pandev si infila nello spazio lasciato libero dallo slovacco ma Ranocchia non gli lascia l’interno e lo manda in posizione defilata, dove riesce a concludere quando a Handanović basta solo coprire il primo palo per respingere di piede. Tre minuti dopo però lo sloveno calcola in maniera imbarazzante un lancio senza grosse pretese di Pandev sul quale Hiljemark non può arrivare, il movimento dello svedese e il rimbalzo lo ingannano ma lo salva la traversa. Inter in difficoltà fino al 18’, quando su iniziativa di Candreva da sinistra arriva un cross buono per Karamoh che a centro area svirgola malamente a lato, era una buona opportunità. Gli ospiti faticano nel gestire il pallone ma hanno le migliori occasioni, alla mezz’ora Perin deve volare su un bel destro di Candreva solo troppo centrale, la partita poi scivola via verso l’intervallo dove si andrebbe sullo 0-0, se non fosse che all’ultimo minuto (senza recupero) su un cross di Zukanović destinato verso nessuno Škriniar in scivolata rinvia sul ginocchio di Andrea Ranocchia: autogol assurdo, Genoa in vantaggio con una delle giocate più tragicomiche dell’anno.

SECONDO TEMPO

L’Inter torna in campo con gli stessi undici ma la testa è rimasta alla disastrosa giocata con cui è finita sotto. Così, al 59′, becca pure il raddoppio: su corner originato da un’oscenità di Ranocchia la palla viene leggermente toccata di testa ancora dal centrale e diventa buona fuori area per Laxalt, che prova a fare gol per la terza giornata di fila ma calcia malissimo, il suo tiro diventa però un assist per Goran Pandev che controlla, si gira e di sinistro fulmina Handanović. Ancora a segno l’attaccante macedone, un altro dei tanti rivitalizzati di Ballardini, e secondo gol dell’ex in tre giornate. Entra Rafinha ma il passivo da rimontare è eccessivo, l’Inter con generosità ci prova ma è troppo sterile in attacco (Éder invisibile) e si limita a un colpo di testa a lato di Gagliardini, un sinistro di Karamoh leggermente alto e un destro a giro di Éder salvato da Zukanović sulla linea con Perin fuori causa. Poco, pochissimo di marca ospite per poter pensare di rimettere in discussione il risultato, il Genoa addirittura al 78′ rischia di fare 3-0 con l’ennesimo rimpallo a favore, un sinistro del subentrato Lapadula deviato da João Cancelo, ma la palla si alza sopra la traversa: sarebbe stato troppo segnare tre volte in maniera rocambolesca.

Terza vittoria di fila per il Genoa che continua la sua risalita in classifica ed è ora a +13 sul terzultimo posto, un vantaggio consistente che di fatto ipoteca la salvezza e consentirà un finale di campionato tranquillo. L’Inter (quinta sconfitta consecutiva al Ferraris contro i rossoblù) viene superata dalla Roma, vittoriosa nel pomeriggio a Udine, e con una sola vittoria negli ultimi due mesi e mezzo lunedì sera può ritrovarsi quinta. Sabato sera ospita il Benevento, ma guai a parlare di partita facile perché proprio quando doveva cercare l’allungo si è arrestata.

IL TABELLINO

Genoa (3-5-2): Perin; Rossettini, Spolli, Zukanović; Rosi, Bessa (56′ Omeonga), Hiljemark, Bertolacci, Laxalt; Gălăbinov (77′ Lapadula), Pandev (80′ Lazović). Allenatore: Ballardini
Inter (4-2-3-1): Handanović; João Cancelo, Ranocchia, Škriniar, D’Ambrosio; Vecino (62′ Rafinha), Gagliardini; Karamoh, Borja Valero (76′ Brozović), Candreva (77′ Pinamonti); Éder. Allenatore: Spalletti
Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna (Alassio – De Meo; Di Paolo; VAR Giacomelli; A. VAR Tasso)
Reti: 45′ aut. Ranocchia, 59′ Pandev
Ammonito: Ranocchia (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]