Maurizio Sarri analizza la sconfitta interna contro il Cagliari: il tecnico dell’Atalanta vede segnali di crescita nonostante il risultato negativo e sottolinea la necessità di essere più concreti negli ultimi metri.
L’Atalanta cade in casa contro il Cagliari, ma Maurizio Sarri prova a guardare oltre il risultato. Nella conferenza stampa post partita, il tecnico nerazzurro ha analizzato la prestazione della squadra, evidenziando una maggiore aggressività e una crescita rispetto alle precedenti uscite.
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“Non era facile mantenere la stessa intensità. Rowe ha fatto solo un paio di tempi, Kessié è appena rientrato al Mondiale. Rispetto al primo tempo siamo calati, ma penso che i ragazzi siano stati molto aggressivi. Era quella la richiesta: una squadra che voleva fare delle cose, ma non riusciva a farle e si perdeva nelle qualità. Abbiamo pagato molta imprecisione, ma oggi la voglia di avere il predominio sull’avversario è una buona base su cui ripartire. Dispiace per il pubblico e per i ragazzi. Io sono meno preoccupato rispetto alle gare precedenti”.
Come riportato da TuttomercatoWeb, Sarri ha quindi individuato nella concretezza offensiva uno degli aspetti da migliorare: “Ci è mancato qualcosa rispetto alle tante palle giocate in area avversaria: abbiamo avuto supremazia territoriale con 85 a 15. Abbiamo avuto una supremazia territoriale dove dobbiamo segnare di più visto quello che creiamo. Nel finale non era semplice visto che c’era un muro al limite dell’area, però sono d’accordo sul fatto che bisogna essere più concreti”.
I CAMBI
Il tecnico ha spiegato anche alcune scelte di formazione e i cambi effettuati: “Il cambio di Samardzic è dato dal fatto che abbiamo giocato con quattro attaccanti negli ultimi 15 minuti. Chiaro che la coppia in mezzo al campo mi sembrava buona. Kolasinac è un ragazzo di personalità che si sta facendo sentire. In questo momento vorrei coinvolgerlo, ma non mi sono scordato di Bernasconi”.
Sui tempi necessari per vedere la sua Atalanta, Sarri ha ammesso: “Difficile dirlo. Non è che tutti i gruppi ti rispondono nello stesso modo. I tempi non li so però stasera ho avuto l’impressione che devo limare tante cose, mentre nelle gare precedenti era una situazione ancora più in salita”.
SINGOLI
Positive le valutazioni su Rowe e Kessié: “Rowe naturale che sia spaesato in un contesto così nuovo però può ancora migliorare: ha fatto una partita viva. Kessié gioca con un’altra esperienza e s’inserisce più facilmente vista anche la sua personalità”.
Su De Ketelaere: “De Ketelaere ha fatto una partita in cui non è riuscito ad incidere, ma l’atteggiamento invece mi è piaciuto: ha fatto grande partecipazione offensiva, e vista la classe che ha questo giocatore può fare la differenza”.
Sarri non si considera particolarmente preoccupato: “Ero preoccupato dopo Bologna, in parte dopo Roma, non sicuramente oggi. Stasera sono molto dispiaciuto per il risultato, però ho visto un po’ di luce in fondo al tunnel”.
Infine, il tecnico ha parlato dell’approccio alla pressione e di Bellanova: “Gran parte del primo tempo abbiamo giocato bene, seppur il vantaggio del Cagliari dove abbiamo accusato. Dalla panchina però avevo una buona impressione per la squadra”.
E su Bellanova: “Se il Bellanova che ho visto stasera ha ancora ampi margini vuol dire che è straordinario. Ha una velocità impressionante così come i tempi d’inserimento. In fase difensiva sta migliorando giorno dopo giorno, e l’impressione è che Bellanova sia un giocatore in rampa di lancio. Quando parte da dietro in una difesa a 4 o a 5 si dimostra più pericoloso in fase di spinta”.
Sui cambi, infine: “Avere cinque diavoli scatenati è fondamentale. Tutti devono essere pronti a tutto, seppur stasera sia stato complicato nella ripresa”.
