Il tecnico dell’Atalanta analizza la sconfitta contro la Juventus: “Ci manca coraggio, iniziativa e personalità. Questo è preoccupante”.
Al termine della sfida contro la Juventus, il tecnico dell’Atalanta Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sconfitta e il momento della formazione nerazzurra. L’allenatore ha evidenziato alcuni segnali di crescita sul piano tecnico, tattico e fisico, sottolineando però la necessità di aumentare personalità, coraggio ed entusiasmo. Di seguito le dichiarazioni riportate da tuttomercatoweb.
Bookmaker | Bonus | Voto | Recensione | Sito Web |
| Bonus 3000€ 5€ Aviator + 10€ Subito + 30FS | |||
| 100% Bonus 200€ + 5€ Bingo | |||
| Bonus 5800€ + 25€ primo deposito + 10€ senza deposito | |||
| Bonus 2000€ + 100€ in Fun Bonus |
Sarri: “Ci manca il coraggio”
Il tecnico dell’Atalanta ha individuato nella fase successiva al secondo gol della Juventus uno dei momenti decisivi della gara: “Oggi per 60′ minuti abbiamo giocato alla pari. Poi dopo il 2-0 ci siamo scomposti. Oggi la partita ci ha visto in crescita. Troppo poco carattere nella ricerca del 1vs1. Cresciamo dal punto di vista tecnico, tattico, fisico, non su quello del coraggio, dell’iniziativa e questo è preoccupante”.
Sarri ha poi cercato di spiegare le difficoltà della squadra nel ritrovare quella spontaneità necessaria per affrontare le partite: “Tutte queste nozioni nuove forse ha spento un po’ il bambino che c’è in loro perché sono pieni di nozioni nuovi dopo aver giocato 10 anni nello stesso modo”.
Il caso Rowe e il VAR
Non è mancato un passaggio particolarmente deciso sull’episodio della trattenuta su Rowe e sulla mancata revisione al VAR: “Bisogna abolire il VAR. Se non lo si chiama per una trattenuta del genere va abolito e si avanti con le sensazioni dell’arbitro. Mi è sembrato abbastanza palese, uno al VAR un minimo di occhiata la deve dare. Ma se si torna al calcio deciso dagli arbitri io sono contento”.
Sul bilancio delle prime giornate, Sarri ha invece collegato le difficoltà anche alle dinamiche vissute durante l’estate: “Siamo indietro in collegamento con quanto ci è successo in estate. Giocatori arrivati ad agosto dal Mondiale e il mercato è stato fatto nell’ultima settimana. Sarei più contento se vedessi più personalità nei miei giocatori, mi preoccupa non vedere entusiasmo nella squadra. Ma il nostro percorso è nella normalità”.
Sarri e il minuto di silenzio per Mazzola
Il tecnico nerazzurro ha poi commentato quanto accaduto durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola: “Sensazione brutta, magari fatta da una generazione che non si rende conto di quanto fatto da Mazzola, indipendentemente dalla maglia che indossava. Rendere omaggio a un personaggio del genere è il minimo, anche se ha sempre giocato con un’altra maglia”.
Infine, Sarri ha evidenziato alcuni aspetti positivi emersi nonostante la sconfitta: “Abbiamo vinto le prime due non riuscendo a dominare il gioco. Ora sono due partite con un baricentro più alto, con un possesso palla maggiore. Lo step successivo è velocizzare il tutto per permettere ai nostri attaccanti di provare l’uno contro uno”.
