Il tecnico dell’Atalanta analizza il KO del Mapei Stadium: “Troppo lenti. Ansia per Ederson in vista della Coppa”.
L’Atalanta esce dal Mapei Stadium con l’amaro in bocca dopo una sconfitta esterna contro il Sassuolo che frena le ambizioni della Dea in questa 27esima giornata di Serie A. Al termine della sfida, il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, commentando gli episodi chiave e lo stato di salute del gruppo. Come riportato dall’inviato di sassuolonews.net, l’allenatore non ha nascosto il disappunto per una gestione del match che, dopo un avvio promettente, è sfuggita di mano ai bergamaschi.
L’analisi del match: possesso lento e muri difensivi
Secondo Palladino, l’Atalanta ha approcciato la gara con la giusta mentalità, dominando le prime fasi di gioco. Tuttavia, l’espulsione subita dal Sassuolo, paradossalmente, ha complicato i piani tattici della Dea. “Abbiamo approcciato bene, con l’atteggiamento giusto, l’intensità giusta, con lo spirito giusto, perché nei primi 15 minuti prima della loro espulsione abbiamo avuto il pieno controllo della partita, abbiamo avuto l’occasione con Zalewski”, ha spiegato il tecnico.
Il problema è sorto quando i neroverdi si sono compattati in un 4-4-1 molto basso. In quel frangente, l’Atalanta ha perso fluidità: “Noi secondo me siamo stati molto lenti nel giro palla, loro ti raddoppiavano e non riuscivamo a essere cattivi in zona gol e meno imprevedibili, l’altro errore era che entravamo centralmente e sbattevamo contro un muro”. Palladino ha poi rimarcato l’errore fatale sul raddoppio emiliano: “Il dispiacere è il secondo gol, dovevamo tenere aperta la gara, sono leggerezze che paghi a caro prezzo e sul 2-0 diventa difficile scardinare una doppia linea bassa”.
Infermeria e sguardo alla Coppa Italia
Nonostante i legni colpiti e il gol tardivo dell’88’, la rimonta non si è concretizzata. Palladino, tuttavia, evita processi sommari: “Non è che mi arrabbio, non posso rimproverare nulla alla squadra perché abbiamo iniziato bene. A volte si dice che si approccia bene dopo la Champions, invece a me la squadra è piaciuta”.
Le preoccupazioni maggiori ora si spostano sull’infermeria, in particolare sulle condizioni di un pilastro del centrocampo. Su Ederson, il tecnico è apparso piuttosto scettico in vista del prossimo impegno: “Vediamo, non credo che recupererà per la Coppa Italia, ha ancora un po’ di fastidio, vedremo nei prossimi giorni”. Il messaggio finale per l’ambiente è chiaro: bisogna resettare immediatamente per farsi trovare pronti nella competizione nazionale. “Ora dobbiamo azzerare questa partita e pensare alla Coppa Italia”, ha concluso l’allenatore ai microfoni di sassuolonews.net.
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