L’Atalanta supera il Milan a San Siro e Palladino applaude il gruppo: “I ragazzi hanno risposto da squadra vera”. E sul futuro lascia aperta ogni possibilità.
L’Atalanta espugna San Siro con una prestazione di personalità contro il Milan e continua a inseguire i propri obiettivi europei nel finale di stagione. Al termine della sfida valida per la 36ª giornata di Serie A, Raffaele Palladino ha analizzato il successo della squadra bergamasca in conferenza stampa, soffermandosi soprattutto sulla forza mentale dimostrata dai suoi giocatori. Come riportato da MilanNews, il tecnico nerazzurro ha elogiato il gruppo dopo una settimana definita “particolare”, sottolineando il grande spirito mostrato a San Siro.
Palladino ha aperto il suo intervento parlando dell’atteggiamento della squadra e della risposta arrivata sul campo in una gara molto delicata:
«L’aspetto mentale nel calcio è importantissimo. Oggi non posso parlare del Milan, ma dei miei ragazzi: sono arrivati qui molto carichi, dopo una settimana particolare. Hanno risposto in maniera unita, da grande gruppo, da chi rema tutti dalla stessa parte».
L’allenatore dell’Atalanta ha poi evidenziato la qualità della prestazione offerta contro una delle squadre più forti del campionato:
«Abbiamo giocato contro una squadra forte, segnando tanto e creando tanto. È stato bello soffrire anche alla fine».
Secondo Palladino, il successo di San Siro è il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno all’interno dello spogliatoio:
«Si impara tutti i giorni. Si è creata una magia unica all’interno dello spogliatoio. Spero che anche l’anno prossimo ci sia la possibilità di continuare con questo gruppo perché mi hanno dato tanto».
Tra i migliori in campo c’è stato Giacomo Raspadori, autore di una prestazione completa e di grande sacrificio. Il tecnico ha speso parole importanti nei confronti dell’attaccante italiano:
«Ha fatto una partita incredibile, straordinaria sia a livello tecnico che in fase di non possesso. Ha marcato Ricci per poi attaccare nelle zone che gli piacciono di più. Sono felice che abbia segnato. Per noi è un giocatore importante».
Palladino ha poi spiegato la strategia tattica preparata per mettere in difficoltà il Milan:
«I ragazzi sono stati bravi ad eseguire il piano gara. Sapevamo che il Milan si difendeva col 3-5-2 e che potevamo avere spazio sulla trequarti, così da poterli bucare centralmente dopo aver girato palla sugli esterni».
Nel finale della conferenza non è mancato un passaggio sulla lotta europea e sull’importanza dei prossimi risultati:
«Io tifo per i miei ragazzi, anche se sappiamo che il destino non è tutto nelle nostre mani. Sappiamo poi che il nostro tifo penderà un po’ più dell’Inter».
Infine, il tecnico ha commentato i cori ricevuti dai tifosi atalantini presenti a San Siro, lasciando anche un messaggio sul proprio futuro:
«Li ho sentiti e li ho ringraziati. Spero di essere apprezzato dai ragazzi, dai tifosi e dalla società per il lavoro che ho fatto. Non ho rimpianti. Ma il destino non è nelle mie mani: è la società che decide».
