Il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino analizza il ko contro il Cagliari: pesa la testa e sfuma il sogno Europa.
Serata amara per l’Atalanta, battuta 3-2 dal Cagliari nella 34ª giornata di Serie A. Al termine della sfida, il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha analizzato la prestazione in conferenza stampa, come riportato da Centotrentuno.com.
Sulla gara, Palladino ha evidenziato soprattutto l’approccio mentale della squadra:
“Sconfitta conseguenza della gara con la Lazio? Può essere un’analisi giusta, ma io non riesco a capire i perché di questa gara. Abbiamo perso nello spogliatoio perché non abbiamo cancellato dalla testa la Coppa Italia. Ho cercato in tutti i modi di dare ai ragazzi una svolta e la carica, ma siamo partiti subito in apnea. Perdere con la Lazio è stata una batosta e oggi siamo partiti male. Poi siamo stati bravi a riprenderla, ma il terzo gol lo abbiamo preso davvero da sciocchi. Da lì in poi loro hanno perso tanto tempo e abbiamo trovato un bravissimo Caprile. Resta grande rammarico, volevamo tenere aperto il sogno dell’Europa importante fino alla fine e ora siamo molto distanti. Ora azzeriamo subito e pensiamo al futuro”.
Il tecnico ha poi analizzato la mancata reazione nel finale, nonostante le tante occasioni create:
“A noi è mancato un po’ di culo, ci sta girando male. Abbiamo trovato il portiere che ha fatto dei miracoli. Abbiamo chiuso con tanti attaccanti e con mille occasioni, però è un periodo che va così. Dobbiamo accetarlo senza buttarci troppo giù e magari dalla prossima concretizzeremo meglio”.
Una sconfitta che pesa non solo per la classifica, ma anche per il morale di una squadra che sperava di restare agganciata alla zona Europa. L’Atalanta ha mostrato carattere nel recuperare lo svantaggio, ma gli errori difensivi e la scarsa lucidità nei momenti chiave hanno fatto la differenza.
Ora servirà una reazione immediata per evitare un finale di stagione in calo. Palladino chiede di voltare pagina rapidamente: la corsa europea si complica, ma non è ancora del tutto chiusa. Tuttavia, servirà maggiore concretezza sotto porta e un approccio mentale diverso per tornare a fare punti.

