GIUNTOLI

Il nuovo direttore sportivo dell’Atalanta si presenta alla New Balance Arena: fiducia in Sarri, rinnovo vicino per Ederson, Carnesecchi incedibile e un progetto che punta su sostenibilità, settore giovanile e identità.

TABELLONE CALCIOMERCATO 26/27

È iniziata ufficialmente l’avventura di Cristiano Giuntoli all’Atalanta. Il nuovo direttore sportivo nerazzurro è stato presentato alla New Balance Arena, affiancato dall’amministratore delegato Luca Percassi, che ha accolto l’ex dirigente di Napoli e Juventus sottolineandone le qualità umane e professionali. Come riportato da Tuttomercatoweb, la conferenza stampa è stata l’occasione per affrontare i principali temi legati al presente e al futuro del club bergamasco.

Ad aprire l’incontro è stato proprio Luca Percassi, che ha spiegato i motivi della scelta.

“Come Atalanta un caloroso benvenuto a Cristiano Giuntoli. Fin dalla prima nostra telefonata ha dimostrato una grandissima disponibilità a sposare il progetto Atalanta. Da un mese e mezzo ha stravolto tante cose con grande dedizione e responsabilità portando un nuovo metodo di lavoro e persone di alto livello. Ha una grande cultura del lavoro: abbiamo fiducia in lui e rappresenta al meglio il progetto Atalanta”.

“Non puoi non innamorarti dell’Atalanta”

Nel suo primo intervento, Giuntoli ha raccontato le sensazioni provate dopo l’approdo a Bergamo.

“Sono molto onorato di essere all’Atalanta. Devo ringraziare Luca perché penso sia un grande uomo di calcio. Ringrazio anche Antonio Percassi e Pagliuca perché mi hanno accolto come un figlio. Non puoi non innamorarti dell’Atalanta. Ogni anno l’Atalanta sforna tantissimi gioielli per il calcio europeo e mondiale. Orgoglioso di far parte di questo club: molti principi, soprattutto quello della sostenibilità in cui mi ci ritrovo molto”.

L’ex ds bianconero ha ribadito che il progetto sarà costruito nel rispetto dei valori che hanno reso grande la società.

Gli obiettivi e la scelta Sarri

Come evidenziato da Tuttomercatoweb, Giuntoli non ha fissato traguardi specifici, preferendo richiamare la filosofia storica del club.

“La prima cosa che ho puntato è sull’identità. Negli anni l’Atalanta è sempre stata una squadra che non dichiarava degli obiettivi, bensì lavorava con umiltà facendo cose straordinarie. Grande umiltà e lavoro”.

Il dirigente ha poi spiegato la decisione di affidare la panchina a Maurizio Sarri.

“Maurizio Sarri ha una grande identità chiara e uno stile di gioco tanto chiaro quanto importante. Le sue squadre si riconoscono molto. Abbiamo scelto una strada diversa rispetto agli anni precedenti, ma comunque ben definita”.

Ederson verso il rinnovo, Carnesecchi resta

Uno dei temi più attesi riguardava il futuro di Ederson, accostato nelle ultime settimane al Manchester United.

“Siamo rimasti stupiti. Però lui è contento di rimanere all’Atalanta e stiamo lavorando sul rinnovo contrattuale”.

Parole che confermano la volontà della società di blindare il centrocampista brasiliano. Giuntoli ha ribadito successivamente:

“Stiamo parlando con il suo agente per chiudere. Siamo contenti della sua permanenza”.

Nessun dubbio anche sul futuro di Marco Carnesecchi.

“Ripartiremo da lui. Marco rimarrà all’Atalanta e noi siamo sicuri che questo gruppo possa fare bene”.

Mercato: fiducia nella rosa

Giuntoli ha sottolineato come il mercato non rappresenti al momento una priorità assoluta.

“Siamo soddisfatti dell’acquisto di Gaetano. L’Atalanta deve essere sempre attenta alle opportunità di mercato, ma la priorità è il lavoro sul campo. Abbiamo già una squadra competitiva”.

Sui singoli, il dirigente ha confermato la piena fiducia in Scamacca e De Ketelaere.

“Pensiamo di avere una squadra forte dove crediamo in tutti i giocatori”.

Ha inoltre smentito possibili partenze eccellenti.

“Noi vogliamo tenere i nostri gioielli. All’esterno ci sono tantissime voci, ma noi non vogliamo cedere nessuno”.

Giovani, Under 23 e ambizioni

Ampio spazio anche al settore giovanile, da sempre uno dei punti di forza della Dea.

“Per noi è molto importante l’Under 23 perché permette di far crescere tanti giovani. Abbiamo fatto investimenti importanti e crediamo che questa sia la strada giusta”.

Infine Giuntoli ha parlato delle proprie motivazioni personali.

“Non mi accontento mai. Mi metto sempre in discussione e questo mi porta a crescere. Le grandi motivazioni e le grandi pressioni le ho sempre dentro di me perché voglio vincere”.