Lo storico capitano della Fiorentina Antognoni analizza il momento del calcio italiano, promuove Giovanni Malagò per la presidenza FIGC
Giancarlo Antognoni torna a parlare dei temi più caldi del calcio italiano. A margine dell’evento organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro, il capo delegazione della Nazionale Under 21 ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media presenti, tra cui TuttoMercatoWeb, affrontando argomenti che spaziano dalla FIGC alla Fiorentina, passando per Juventus, Nazionale e Como.
L’ex campione del mondo ha innanzitutto voluto ricordare Gianluca Vialli: “Siamo qui per ricordare Gianluca. Pur non avendoci mai giocato ho avuto modo di conoscerlo e di ritrovare quel professionista che era in campo anche fuori dal rettangolo verde. Era una persona simpatica, alla mano, di altri tempi”.
Successivamente, come riportato da TuttoMercatoWeb, Antognoni si è soffermato sulla possibile elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC: “Ha avuto sotto gli occhi tutti gli sport da Presidente del CONI, per cui anche il calcio. Se alla fine dovesse essere lui a vincere, penso sia la persona giusta per ricomunicare un percorso che negli ultimi anni non ha portato a dei risultati con la prima squadra ma solo con le giovanili. Speriamo che i risultati delle Under 17 e 19 possano dare qualcosa di positivo anche alla Nazionale maggiore”.
L’ex numero 10 viola ha poi analizzato una delle principali problematiche del calcio italiano: la scarsa presenza di giovani italiani nei club di Serie A. “Purtroppo il periodo è negativo e serve trovare le cause. Uno dei possibili motivi è che i nostri ragazzi giocano poco e se politicamente si potrà intervenire ben venga. Ai miei tempi di stranieri non ce n’erano, poi ne sono arrivati 2-3 per squadra ed erano i migliori che il calcio mondiale sapeva offrire. Oggi se riusciamo a ottenere meno invasione di stranieri, sicuramente l’Italia potrà trarne benefici”.
Tra i possibili candidati alla panchina azzurra, Antognoni ha speso parole positive anche per Silvio Baldini: “Ha dimostrato di essere un allenatore bravo e moderno, che ha saputo migliorare anche dal punto di vista tattico. Ha alle spalle 850 partite, in tutte le categorie, per me sarebbe un profilo anche giusto, ma non voglio dare consigli ai dirigenti”.
Sul fronte Fiorentina resta invece in dubbio la sua presenza alle celebrazioni del centenario. A TuttoMercatoWeb ha spiegato: “Vediamo, c’è ancora tempo. In questo momento non ci penso. Il centenario è una festa importante per la gente: le proprietà vanno e vengono, i tifosi invece restano sempre. Detto ciò, per quello che ho subito ultimamente il mio è un ‘nì’. Diciamo che è più vicino al no che al sì. A me dispiace per i tifosi se non dovessi esserci ma non dipende soltanto da me, è una cosa reciproca con la Società”.
Antognoni ha poi promosso la scelta di Fabio Grosso per la panchina viola: “E’ un allenatore bravo che serviva alla Fiorentina per rilanciarsi dopo una stagione negativa. Grosso ha dimostrato nella sua carriera di essere un tecnico bravo, che adotta un sistema di gioco offensivo”.
Non manca un passaggio sul futuro di Dusan Vlahovic: “Io gli consiglierei di restare alla Juve. E’ un ragazzo sensibile che va preso con i modi giusti. E’ una punta come in questo momento non se ne trovano molte a giro”.
Infine, l’ex capitano viola ha elogiato il lavoro di Cesc Fabregas al Como, indicando il tecnico spagnolo come un modello da seguire: “Tutti cerchiamo di seguire il metodo spagnolo e penso che Fabregas sia in questo momento il protagonista principale di questo calcio moderno di forte pressing. Il Como stupisce per il suo talento offensivo e poi lo analizziamo e vediamo che è la squadra che prende meno gol di tutti. Il meccanismo che ha trovato Fabregas andrebbe seguito”.
