Le speranze Champions League del Milan non sono finite: André Silva, come contro il Genoa, entra dalla panchina e firma il 3-2 sul Chievo che aveva finito il primo tempo in vantaggio.
Il Milan ci crede ancora. Sotto di un gol all’intervallo, i rossoneri la ribaltano col Chievo e restano in scia di Inter e Roma, a -3 dalla Lazio con le stesse partite giocate. Pomeriggio altalenante al Meazza, dove la squadra di Gennaro Gattuso approccia bene il match, a tre giorni dall’eliminazione in Europa League contro l’Arsenal, e al 10′ passa: Kessié con tanto spazio sulla destra mette in mezzo, Sorrentino respinge male e sul secondo palo Hakan Çalhanoğlu bissa la rete dell’Emirates Stadium. Tutto in discesa? Niente affatto, perché il Chievo in due minuti riesce clamorosamente a portarsi avanti: al 33′ lancio di Radovanović sulla sinistra per Giaccherini, che controlla in maniera splendida saltando Borini e mette in mezzo per il tocco vincente di Mariusz Stępiński, di nuovo in gol a quasi sei mesi dall’unico contro il Cagliari; passa un minuto e su cross di Cacciatore il centravanti polacco non riesce a calciare ma la palla schizza al limite dove c’è Roberto Inglese che con un destro magnifico la piazza nel sette. Vicino al pari il Milan in chiusura di primo tempo, ma si va al riposo sull’1-2 e questo punteggio rimane fino al 52′, quando su conclusione di Biglia da fuori Sorrentino respinge corto e Patrick Cutrone ribadisce in rete. Inizialmente viene segnalato fuorigioco, poi il VAR controlla e ritiene corretta la posizione del numero 63. Entra André Silva per Borini con mezz’ora di tutto per tutto e all’82’ la pressione milanista dà i suoi frutti, su cross da sinistra di Çalhanoğlu orribile tocco in area di Jaroszyński e proprio il portoghese è rapace per portare i suoi avanti. Due gol valsi sei punti da parte dell’ex Porto, nel recupero Kessié potrebbe ulteriormente migliorare lo score, su rigore assegnato ancora dal VAR per una mano di Tomović, ma Sorrentino respinge e la difesa spazza.
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