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Inter-Crotone

A due mesi esatti dall’ultima vittoria l’Inter continua a collezionare pareggi in serie: stavolta è il Crotone a portare via punti ai nerazzurri, obbligandoli al quarto 1-1 consecutivo e al quinto pareggio di fila.

Al 92’ un coro eloquente parte dalla Curva Nord del Meazza. La tifoseria dell’Inter ha ufficialmente perso la pazienza nei confronti della squadra, che dal 3 dicembre non riesce più a vincere una partita. Ancora un 1-1, il quarto consecutivo e il terzo con una rimonta subita dopo essere stata in vantaggio, cosa che non era mai successa fino a Firenze: la squadra di Luciano Spalletti è entrata in un tunnel apparentemente senza uscita, un vuoto di risultati se possibile anche peggiore dell’anno scorso, perché qui si partiva dal primo posto e ora pure il quarto è a rischio. Senza Mauro Icardi infortunato e in tribuna l’Inter non ha mai avuto un uomo in area, drammatica pecca volutamente non risolta da un mercato ancora una volta deficitario, e per segnare c’è voluta una deviazione di Marco Davide Faraoni su colpo di testa di Éder Citadin Martins, sostituto dell’argentino bravo nei movimenti ma pessimo nello stare nei sedici metri finali. L’unico interista che si prende applausi e che esce dal Meazza con un sorriso è Walter Zenga, come sempre omaggiato col dovuto affetto ma impossibilitato a fare un regalo al suo passato. Anzi, il Crotone ha giocato una partita molto attenta, fisica e concentrata, reagendo allo svantaggio e pareggiandola con Andrea Barberis, uno che non era nemmeno al 100%. Giocando così la salvezza sarà possibile, mentre l’obiettivo dell’Inter è a serio rischio e servirà trovare nuove soluzioni rispetto ai cross per il nulla (non c’è mai più di un uomo in area di rigore avversaria), con Antonio Candreva e Ivan Perišić di nuovo fra i peggiori.

PRIMO TEMPO

Il Crotone pressa altissimo e spesso costringe l’Inter ad azzardare passaggi nella propria trequarti, anche perché stranamente Handanović non rilancia mai lungo ma preferisce giocarla. A parte un colpo di testa tutt’altro che pericoloso di Ceccherini il Crotone però avvia bene e conclude malissimo le azioni, così al 23’ a passare è l’Inter seppur in maniera fortuita e anche fortunosa, perché su corner da sinistra di Brozović sul secondo palo Éder Citadin Martins va di testa e il rimpallo su Faraoni è decisivo. Più autogol che rete dell’italo-brasiliano, peraltro Faraoni è un ex e piazza il pallone all’incrocio dei pali. L’1-0 dà un minimo di reazione positiva all’Inter, che riesce anche a trovare qualche trama di gioco apprezzabile come quella dove Brozović lancia Candreva sulla destra per il cross basso verso Éder ben contrastato da Capuano, ma col passare dei minuti cominciano a intravedersi alcuni errori di misura non certo inusuali per l’Inter dell’ultimo periodo. Il Crotone però allo stesso tempo sbaglia sempre l’ultimo passaggio, nonostante i vari Trotta, Nalini e Benali gestiscano bene il pallone.

SECONDO TEMPO

Il Crotone deve rinunciare a Martella per una distorsione alla caviglia dopo qualche minuto, entra Pavlović. Così come l’Inter aveva trovato il vantaggio in maniera fortunosa anche gli ospiti pareggiano così, su una serie di rimpalli Trotta prova a infilarsi in area e una doppia carambola su Miranda e Borja Valero fa pervenire il pallone ad Andrea Barberis, che di destro in caduta fa 1-1 al 60′. I soliti fantasmi degli ultimi due mesi si abbattono sull’Inter, con Handanović che smanaccia pericolosamente un cross dalla destra. Entra Rafinha per il solito inconcludente Candreva e l’ex Barcellona qualcosa fa, ma se in area non c’è nessuno a prendere il pallone è difficile anche per chi giocava con Messi e Suárez. Su bel cross di D’Ambrosio Perišić (il peggiore dei ventotto in campo, per distacco) manda altissimo, cinque minuti dopo bella iniziativa di Dalbert (che poi esce per crampi) e suggerimento centrale per Éder il cui tiro viene murato in corner. Il Crotone non esce più, fatta eccezione per un contropiede con sinistro in diagonale di Trotta, ma l’Inter non ha la forza offensiva per trovare il 2-1 e anzi se lo mangia due volte con Perišić, una nel recupero, mentre un bel volo di Cordaz su tiro a giro di Rafinha viene invalidato da un fuorigioco ritenuto attivo di Éder.

È il quinto pareggio consecutivo dell’Inter, roba che non si vedeva dalla stagione 2004-2005 (all’epoca furono nove). I nerazzurri a prescindere da tutto saranno in zona Champions League anche lunedì sera, ma con questo ritmo è impossibile arrivare fra le prime quattro perché le inseguitrici non possono sempre fermarsi. Il Crotone ottiene un punto d’oro, il suo primo al Meazza, e va a +3 sulla SPAL che giocherà domani, i calabresi sabato prossimo sfideranno un’altra nerazzurra come l’Atalanta.

IL TABELLINO

Inter (4-3-3): Handanović; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Dalbert (74′ João Cancelo); Vecino, Borja Valero, Brozović (77′ Karamoh); Candreva (64′ Rafinha), Éder, Perišić. Allenatore: Spalletti
Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni (84′ Simić), Ceccherini, Capuano, Martella (58′ Pavlović); Barberis, Mandragora, Benali; Ricci, Trotta (77′ Stoian), Nalini. Allenatore: Zenga
Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio (Marrazzo – Bottegoni; Giua; VAR Abbatista; A. VAR Vuoto)
Reti: 23′ Éder, 60′ Barberis (C)
Ammoniti: Mandragora, Benali, Ricci (C), Éder (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]